Cronaca

«Sta per gettarsi dalla finestra!»: mobilita i soccorsi, ma era una menzogna

Un cinquantenne residente nell'Alta è stato denunciato per procurato allarme. Aveva finto che un amico stesse per suicidarsi mandando carabinieri e ambulanze a un indirizzo casuale

(foto: archivio)

Un appello disperato, che aveva spinto carabinieri e Suem a precipitarsi in un'abitazione dell'Alta Padovana. Arrivati sul posto si era però scoperto che non si trattava che di un falso allarme.

Le telefonate

Se si sia trattato di uno scherzo di pessimo gusto o se alla base del gesto ci fosse qualche altra motivazione, dovrà spiegarlo nelle sedi opportune N.R., 53enne romeno residente a Camposampiero. Fu lui, la sera del 26 febbraio scorso, a telefonare in rapida sequenza al 118 e al 112. Il contenuto di quelle chiamate era allarmante: secondo quanto dichiarato dallo straniero, un suo amico stava minacciando di gettarsi dalla finestra del quarto piano. Per questo aveva chiesto ai soccorritori di raggiungere Campodarsego e aveva fornito loro l'indirizzo del conoscente dove si stava consumando il tentativo di suicidio.

La scoperta e le indagini

Quando i sanitari e una pattuglia erano arrivati all'abitazione indicata, si erano trovati davanti una scena surreale. Tutto era assolutamente tranquillo e in quella palazzina nessuno aveva mai sentito nominare l'aspirante suicida. Nemmeno i successivi accertamenti avevano portato ad alcuna prova di un gesto estremo. Pertanto è stata aperta un'indagine per rintracciare il mitomane autore delle telefonate. Mitomane che recentemente è stato identificato in N.R., già noto alle forze dell'ordine e che ora vanta una nuova denuncia per procurato allarme.

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