Viaggio da incubo per la capotreno: minacce e insulti da un passeggero ubriaco

Un donna in servizio su un treno regionale ha sporto querela permettendo ai carabinieri di identificare l'uomo che, all'inizio del mese, l'ha pesantemente offesa a bordo del convoglio

(foto: archivio)

Ha cominciato con gli altri passeggeri, infastidendoli con il suo atteggiamento molesto. Poi, quando la capotreno lo ha invitato a calmarsi, se l'è presa con lei arrivando a minacciarla. Pur senza fermare il convoglio per evitare disagi ai pendolari, la donna si è poi rivolta ai carabinieri.

Il viaggio

É sabato 4 maggio quando il 43enne G.L., padovano, sale a bordo di un treno regionale che da Vicenza parte alla volta di Treviso. Ha alzato il gomito e pochi minuti dopo la partenza comincia ad aggirarsi tra i vagoni molestando gli altri passeggeri. A bordo è di turno una 36enne di Mogliano Veneto che, passando a controllare i biglietti, lo nota. Più di qualcuno si lamenta e lei chiede al 43enne di prendere posto e calmarsi.

La denuncia

A quel punto diventa però il bersaglio esclusivo delle sue invettive. Il padovano la insulta, la offende. Quando lei insiste perchè la smetta passa alle minacce promettendo addirittura di picchiarla. La donna chiama il 112 chiedendo l'invio di una pattuglia alla prima stazione utile: potrebbe far arrestare il treno immediatamente, ma questo comporterebbe un inevitabile ritardo e decide di non rallentare il viaggio. I carabinieri del Norm di Cittadella intercettano il convoglio a San Martino di Lupari, ma il 46enne a bordo non si trova. Il treno riparte, ma la capotreno sporge querela e descrive il soggetto.

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Le indagini

I militari si mettono sulle sue tracce e qualche settimana dopo lo individuano: è G.L., disoccupato e volto noto alla Giustizia che vive proprio a San Martino. Lì, capendo che la situazione stava precipitando, era sceso in tutta fretta allontanandosi. Non gli è però bastato, perché quando alla 36enne sono state mostrate le sue foto lo ha riconosciuto senza ombra di dubbio. Deve ora rispondere di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale oltre che di ubriachezza molesta.

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