Diciassettenne denunciato dopo la fuga con lo scooter rubato, si cercano i giovani complici

Un minorenne dell'Alta è stato denunciato dopo un inseguimento che ha permesso di recuperare il motorino di un padovano. Genitori convocati dalla polizia locale

Il motorino recuperato

Tre ragazzi, giovanissimi, sono stati inseguiti dagli agenti della federazione Camposampierese sulle strade di Villanova. Uno di loro, che non era alla guida del mezzo, è stato intercettato a casa ma non ha confessato il nome dei complici.

L'inseguimento

L'episodio risale alla scorsa settimana. Una pattuglia in transito a Villanova di Camposampiero nota un ragazzo in sella a un motorino senza targa. Lui, appena scorge gli agenti, cerca di scappare accelerando, raggiunge il parco di via Marco Polo, abbandona il mezzo e scappa a piedi con altri due giovani che lo aspettavano. Nonostante l'inseguimento riescono a sfuggire, ma uno di loro viene riconosciuto perché già noto alle forze dell'ordine.

Il blitz a casa dei genitori

La polizia locale recupera il motorino e controllando il numero di telaio scopre che appartiene a un uomo marocchino che da molti anni vive a Padova. É il suo unico mezzo di trasporto e gli è stato rubato due giorni prima. Mentre i colleghi sequestrano lo scooter, due pattuglie vanno a casa del 17enne che hanno riconosciuto. Abita poco lontano e non è ancora rientrato. Ad aprire la porta è la madre, che cerca di telefonargli. Pochi minuti dopo, eccolo arrivare in bicicletta. Gli agenti lo interrogano, lui nega. Poi, torchiato, ammette: il motorino è suo, lo ha comprato due giorni prima sul sito Subito.it. Del pagamento però non c'è alcuna prova. Ci sono invece dei pezzi dello scooter nel suo garage, prove sufficienti a formalizzare una denuncia per ricettazione.

Le indagini

Mentre i genitori vengono convocati al comando, lui continua a rifiutarsi di sire i nomi dei complici, incluso quello che era alla guida quando è stato inseguito dalla pattuglia. La polizia locale è sulle loro tracce, e grazie alle telecamere e ai colloqui con diversi giovani della zona il cerchio è sempre più stretto. Il motorino è stato dissequestrato e restituito al proprietario che ora può tornare a usarlo per andare al lavoro. 

Prevenire il degrado e puntare sul recupero

Ora l'obiettivo della polizia locale è innanzitutto il recupero del giovane. «É sempre spiacevole quando fatti penali interessano un minore» spiega il vice comandante Meneghini «Per questo cerchiamo la collaborazione delle famiglie e informiamo il tribunale e i servizi sociali. Nel caso di questo ragazzo spero la lezione gli serva per rimettersi in riga. Purtroppo assistiamo a situazioni in cui i giovani sono liberi di abusare di alcol e talvolta di droghe, senza controllo e senza capire il rischio di certi comportamenti che, portati all'estremo, possono sfociare in piccoli reati. Ecco perché è fondamentale la prevenzione».

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