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(foto: archivio)

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Forzarono un posto di blocco, poi lo schianto: sospetti ladri incastrati dopo sette anni

Un'indagine per una sequela di furti in appartamento ha permesso di risalire a tre uomini che nel 2012 fuggirono dopo un incidente. Nell'auto c'erano refurtiva e arnesi da scasso

Nel 2012 erano riusciti a seminare le forze dell'ordine dopo una rocambolesca fuga culminata con uno schianto in auto. Oggi, a sette anni di distanza, sono stati denunciati perché sospettati di essere dei topi d'appartamento.

L'indagine sui furti in casa

A indirizzare i carabinieri sulla pista giusta sono state le risultanze di un'indagine avviata a Carmignano di Brenta dopo una serie di furti consumati nel 2017 in diverse abitazioni del Padovano e del Vicentino. Quell'inchiesta ha portato all'arresto di alcune persone, tra cui uno degli uomini denunciati in questi giorni. Nei vari sopralluoghi i Ris hanno raccolto dei campioni biologici appartenenti ai ladri e proprio quelle tracce di dna sono state la chiave per trovare la soluzione a un caso vecchio di sette anni.

La fuga

Comparando i profili biologici gli inquirenti hanno trovato una corrispondenza con le tracce repertate nella Audi A4 che la notte del 5 ottobre 2012 si schiantò in via Maglio alle porte di Fontaniva. A bordo c'erano tre persone, sospettate di essere dei ladri, che forzarono un posto di blocco innescando un rocambolesco inseguimento terminato con l'incidente. Gli occupanti avevano abbandonato il veicolo scappando per i campi. A bordo c'erano oggetti rubati e arnesi per lo scasso, perciò tutte le tracce biologiche furono campionate.

Le accuse

Nei giorni scorsi è arrivato il responso: sull'Audi viaggiavano gli stessi uomini che negli anni successivi hanno depredato le abitazioni. Sono il 32enne R.I., già in carcere per quei reati, il 31enne K.M. e il 23enne R.F., tutti di origine albanese che gravitavano fra l'Alta e il Vicentino. Per i fatti del 2012 devono rispondere di resistenza, ricettazione e porto abusivo di grimaldelli.

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