Cronaca Este

Pieni di benzina alle auto a costo zero: ma le carte carburante sono rubate

Due quarantenni sono stati denunciati a tre mesi esatti dalla sparizione di tre carte carburante che hanno utilizzato in varie stazioni di servizio tra Veneto, Liguria e Piemonte

Se siano implicati anche nel furto delle tre tessere cercheranno di chiarirlo gli inquirenti. Quel che è certo è che il bosniaco M.A. e il romeno M.V. devono rispondere di utilizzo indebito di carte di pagamento oltre che di ricettazione per una serie di rifornimenti non autorizzati.

Le indagini

A incastrarli sono state le telecamere delle aree di servizio e le fotografie, corroborate dalle versioni di diversi testimoni. Tutti elementi raccolti dai carabinieri di Este nel corso di tre mesi esatti di indagini, partite lo scorso 19 maggio con il furto di tre carte carburante da una ditta di Ospedaletto Euganeo. Dopo il colpo gli inquirenti hanno seguito i movimenti delle tessere, che tra il 30 maggio e il 2 giugno sono state utilizzate almeno tre volte in distributori delle province di Venezia, Savona e Torino.

Le denunce

I rifornimenti, per un totale di 100 euro, erano finiti in una Volkswagen Golf con targa croata e in un furgone Mercedes Vito. Dai due veicoli sono cominciati gli accertamenti, che grazie alle immagini della videosorveglianza delle pompe di benzina hanno permesso di dare un volto ai due conducenti. Dargli anche un nome è stata impresa ben più ardua, poiché i due non hanno una dimora fissa. Fotogrammi alla mano è cominciato un lungo lavoro di comparazione passato anche per diverse testimonianze, fino all'identificazione di M.A., 43enne originario della Bosnia che guidava la Golf, e di M.V., coetaneo romeno alla guida del furgone. Giovedì i due sono stati denunciati per ricettazione e utilizzo indebito e continuato di carte di pagamento.

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