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Simula il furto per paura dei rimproveri di moglie e genitori: il 24enne passa da vittima a denunciato

È successo il 6 dicembre scorso: il giovane aveva detto di essere stato picchiato e rapinato da due uomini a un distributore di benzina, ma il racconto non aveva convinto i carabinieri di Padova che hanno scoperto l'inganno

Più che la rabbia, poté la paura. Della ramanzina della moglie e dei genitori: un 24enne padovano è stato denunciato per simulazione di reato e falso ideologico.

I fatti

Tutto ha inizio il 6 dicembre scorso, quando il giovane padovano si reca dai carabinieri per denunciare un furto: il 24enne sostiene di essere stato avvicinato (mentre si trovava in un distributore di benzina di via Buonarroti) da due uomini, i quali lo avrebbero tenuto fermo e preso a pugni prima di rubargli 150 euro e di scappare su una macchina nera con targa gialla. Il Norm di Padova ha dunque iniziato ad indagare sull'accaduto, ma né le telecamere di videosorveglianza del distributore né quelle della via in cui si trovava avevano registrato nulla di tutto ciò, e nemmeno i proprietari della pompa di benzina avevano notato nulla di strano. Il 24enne è stato dunque chiamato dai militari dell'Arma per essere nuovamente sentito sui fatti, e dopo aver provato a tenere in piedi la storia il giovane ha ceduto. Spiegando quanto successo veramente: in realtà aveva semplicemente perso i 150 euro, ma ha inventato la finta rapina per paura dei rimproveri della moglie e dei genitori. Passando così, però, da vittima a denunciato. E con ogni probabilità senza sfuggire alla doppia ramanzina...

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