Hacker informatici puntano l'azienda: la banca sventa la truffa da 20mila euro di due ventenni

Due giovani di origine straniera sono stati accusati di tentata truffa per aver violato il sistema informatico di una ditta padovana. Altre due le truffe online scoperte in provincia

(foto: archivio)

Se fosse andato a segno, avrebbe provocato un notevole ammanco ai danni di un'azienda di Conselve. Il raggiro è però stato sventato all'ultimo minuto, consentendo di individuarne i responsabili.

Operazione sospetta

Sono un 22enne moldavo e un 21enne romeno gli artefici della tentata truffa informatica alla "Caldo e freddo Service" a cui i due aspiranti hacker hanno tentato di alleggerire il conto in banca. E proprio la banca ha il merito di aver mandato all'aria il loro piano, informando i titolari della ditta che hanno attivato i carabinieri. Nelle scorse settimane l'istituto di credito ha ricevuto notifica di un bonifico, eseguito da remoto tramite il servizio home banking: il denaro, 20mila euro, sarebbe dovuto partire dal conto dell'azienda approdando in quello di un privato. Un movimento che solo chi possedeva password e codici avrebbe potuto eseguire, ma che ha comunque insospettito l'Ufficio sicurezza.

Le indagini

La banca ha quindi contattato i titolari della "Caldo e freddo Service", chiedendo conferma dell'operazione. I gestori erano invece all'oscuro di tutto, la transazione è stata bloccata ma era evidente che nel sistema ci fosse una falla. Ecco entrare in scena i carabinieri di Conselve, che tracciando i movimenti bancari hanno scoperto che qualcuno si era introdotto nel sistema informatico della ditta, carpendo le credenziali. Le indagini hanno portato ai due giovani, il 22enne P.D. residente a Milano e il 21enne C.V. di Roma, entrambi pregiudicati. Dopo la denuncia recapitata mercoledì, gli accertamenti mirano ora a capire come i due abbiano eluso il sistema aziendale, se siano responsabili di altre truffe e come siano legati tra loro.

Truffa online

A Conselve mercoledì è stata elevata un'ulteriore denuncia per truffa, che ha colpito il 27enne romeno R.I.B. residente a Rimini. Il giovane è accusato di aver messo in vendita su un sito di annunci una motocicletta Kawasaki Z800, ingannando un 25enne di Conselve. La vittima era infatti interessata all'acquisto e dopo una lunga trattativa ha versato sul conto del venditore 5.200 euro. Vana però è stata l'attesa delle istruzioni per ricevere il veicolo, poiché il truffatore è sparito e al padovano non è rimasto che chiedere aiuto ai carabinieri, risaliti poi al colpevole.

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Truffa inversa

É invece una truffa "al contrario" quella che ha portato alla denuncia Z.G., 38enne di Comacchio (Ferrara). L'uomo ha raggirato un 64enne di Villa del Conte che aveva messo in vendita online una cucina completa di elettrodomestici. L'imbroglione ha finto di volerla comprare, ma con la classica scusa della connessione dei conti correnti ha teso una trappola al padovano. Gli ha raccontato che per ricevere i soldi avrebbe dovuto lui per primo fare un bonifico al ferrarese, che avrebbe poi restituito il tutto. Con questo escamotage lo ha convinto a versare 740 euro, salvo poi sparire e fare la sua ricomparsa solo al termine dell'indagine condotta dai carabinieri di Camposampiero e Villa del Conte.

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