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I cuccioli di cane recuperati dalle Fiamme Gialle. A destra, una delle gabbie dove venivano segregati

I cuccioli di cane recuperati dalle Fiamme Gialle. A destra, una delle gabbie dove venivano segregati

Il cucciolo morto fa scoprire la truffa: cani di razza maltrattati e venduti illegalmente

Le Fiamme Gialle di Venezia hanno sventato il giro illecito architettato da due uomini, ora denunciati. Uno di loro, che deteneva i cani in condizioni precarie, vive a Padova

Si trovano nel canile sanitario della Ulss 6 Euganea i dieci cuccioli di cane sequestrati al termine dell'indagine curata dal secondo nucleo operativo metropolitano della Guardia di finanza di Venezia. Le bestiole venivano tenute in una baracca nel Padovano, dove vive una delle due persone denunciate per truffa e maltrattamento di animali.

La truffa

Bulldog francesi, yorkshire terrier, barboncini, maltesi. Cani di poche settimane, ingabbiati in un capanno in condizioni igieniche al limite della sopravvivenza. Eppure venduti a centinaia di euro, spacciati per animali controllati e con tanto di libretto sanitario. Questo era il gioco sporco messo in piedi da un uomo di Bolzano e da un romeno che risiede in provincia di Padova. Quest'ultimo nel cortile di casa aveva allestito una baracca dove teneva gli animali. Con la complicità dell'italiano realizzava degli annunci online per venderli a 500 euro l'uno, consegnando ai compratori un falso libretto sanitario che ne certificava vaccinazioni, profilassi, installazione del microchip. Tutto con la firma di un sedicente veterinario romeno. Tutto falso.

La segnalazione

L'indagine è scaturita dalla segnalazione di un veneziano alle Fiamme Gialle. L'uomo aveva acquistato un cucciolo di yorkshire, morto pochi giorni dopo la consegna. Un decesso dovuto alle condizioni di salute del cane, incompatibili con quanto dichiarato dal venditore. A consegnalo era stato il romeno, rintracciato dai finanzieri nella sua casa padovana dove sono stati trovati altri dieci cagnolini di età compresa tra 45 e 80 giorni di vita.

Le indagini

Capire da dove venissero è stato impossibile e la Guardia di finanza ha proceduto al loro sequestro. Mentre il romeno e l'altoatesino (già in carcere a Trento) venivano denunciati per truffa e maltrattamenti, gli animali sono stati trasferiti nel canile sanitario della Ulss 6. Ricevute le cure del caso, in pochi giorni la loro salute è nettamente migliorata. Proseguono le indagini per capire se e quante altre persone siano rimaste vittima del raggiro e se i cuccioli fossero frutto di importazioni illegali dall'estero.

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