L'assicurazione online? É carta straccia. L'amara scoperta al posto di blocco

Brutta sorpresa per un padovano che davanti ai carabinieri ha scoperto di essere stato vittima di una truffatrice napoletana. Aveva stipulato una finta polizza online

(foto: archivio)

Le parole dei carabinieri sono state un'autentica doccia fredda: «La sua auto non è assicurata». «Impossibile» ha pensato il padovano, spiegando di aver da poco pagato la polizza ed esibendo il tagliandino. Invece si trattava di una truffa in piena regola.

Il sito-truffa

Vittima del raggiro è un 56enne di Trebaseleghe che a ottobre ha visto alzarsi la paletta dei carabinieri mentre viaggiava con la sua auto poco lontano da casa. Tutto in regola, tranne l'assicurazione che non risultava nel database. A quel punto è emersa la triste verità: la polizza che aveva comprato online era una bufala, i suoi soldi erano spariti in cambio di un pezzo di carta senza valore. I carabinieri si sono quindi attivati per risalire al truffatore, scoprendo che il sedicente sito Assicurazione Airone contattato dall'uomo non aveva nulla a che fare con un vero intermediario per Rc auto. Le indagini hanno permesso di risalire alla 63enne napoletana T.M., volto arcinoto alla Giustizia che ora vanta nel suo curriculum criminale l'ennesima denuncia per truffa. Al padovano invece non è rimasto che stipulare una nuova polizza.

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Ingenuità pagata cara

Deve fare i conti con l'accusa di truffa anche il 22enne veneziano R.M.B., anch'egli pregiudicato. Il giovane è infatti l'autore di una "truffa al contrario" ai danni di un 55enne di Campo San Martino. Quest'ultimo a marzo ha messo in vendita online una moto sidecar e il veneziano si è fatto avanti per comprarla. Approfittando della poca dimestichezza del padovano con il web, lo ha convinto ad andare allo sportello Postamat e inviargli un pagamento per "collegare" i loro conti, promettendo di rimborsarlo subito. Poi ha finto un problema nell'invio, invitando il 55enne a ripetere l'operazione fino a farsi mandare 1200 euro prima di sparire. Solo a quel punto l'altro ha fiutato l'inganno, chiedendo aiuto ai carabinieri.

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