Padovani truffati dai loro stessi concittadini: la trappola del meccanico e del finto antiquario

I carabinieri hanno denunciato un 57enne che si è spacciato per un artigiano bresciano e un meccanico 44enne. Stessa sorte per un 39enne, anch'egli artefice di un raggiro via web

Sono tre gli uomini identificati e denunciati nelle ultime ore dai carabinieri. Per tutti l'accusa è quella di truffa e ad accomunarli è il contesto in cui sono maturati gli imbrogli: la piazza virtuale.

Ingannata dal falso antiquario

A far partire l'indagine che ha portato alla denuncia del 57enne C.G. è stata una 41enne di Campodarsego. Qualche mese fa ha messo in vendita su Subito.it un candelabro e una statua antichi. L'ha contattata un uomo spacciatosi per tale Ivo, antiquario di Brescia. Dopo una lunga trattativa si sono accordati sul prezzo ma a quel punto è scattata la trappola. Il giorno del pagamento era un venerdì e il truffatore ha spiegato alla vittima che se avesse effettuato il bonifico quel giorno lei lo avrebbe incassato solo il lunedì. Per velocizzare i tempi, meglio optare per una transazione su una carta prepagata. In buona fede lei ha accettato, prendendo istruzioni dal sedicente antiquario che l'ha convinta a inviargli 450 euro per "connettere" i due conti correnti. Una bufala a cui la vittima ha abboccato non una, ma tre volte. Per ben due volte il truffatore ha asserito di non vedere gli accrediti: «Sbagli qualcosa nella procedura, riprova che poi te li restituisco» le ha detto. E lei ha eseguito, inviandogli 1.350 euro.

La mossa falsa

L'uomo è poi sparito e sono partite le indagini. A indirizzare gli inquirenti sulla pista giusta sono stati i movimenti delle prepagate. Il truffatore ha prelevato immediatamente i soldi della 41enne, trasferendoli su una carta intestata a un nigeriano di Treviso a cui era stata clonata. Così sono risaliti al colpevole, scoprendo che dietro Ivo l'antiquario si nascondeva il 57enne di Limena.

La truffa delle auto d'epoca

Una storia molto simile ha per protagonista il 44enne B.M., meccanico e volto noto alla giustizia residente a Maserà. A lui sono arrivati dopo che ha spillato a un 49enne di Saletto 2.300 euro. Il 44enne a febbraio ha messo in vendita due auto d'epoca, facendosi consegnare dalla vittima la caparra ma senza mai cedergli i veicoli, tanto che l'acquirente ha chiesto aiuto ai carabinieri facendo rintracciare il truffatore.

Deve ricevere cento euro, ne sborsa mille

L'ultima denuncia per truffa di questi giorni riguarda invece il 39enne bresciano A.V.: anche lui ha convinto una venditrice di 43 anni di Bagnoli a inviargli 1.100 euro su una carta prepagata per "sbloccare" i conti e poter ricevere dall'uomo i 100 euro chiesti per vendere una collana.

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