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Boom di truffe online: dai motori agli smartphone ci cascano altri quattro padovani

Altri quattro raggiri online sono culminati negli ultimi giorni con altrettante denunce nei confronti di uomini da varie zone d'Italia. Vittime in tutta la provincia euganea

Padova, Rubano, Abano, Piombino Dese. Non c'è una zona della provincia che gli scorsi giorni non abbia visto i carabinieri impegnati nella lotta alle truffe telematiche. Quattro le denunce emesse dalle diverse stazioni.

La truffa "classica"

Quella di Prato della Valle ha raggiunto M.A., 35enne di Rivarolo Canavese. L'uomo ha messo in vendita su Subito.it dei cerchioni per auto. Lo ha contattato un 29enne padovano di origine macedone che gli ha versato i 400 euro richiesti, salvo non veder mai arrivare la merce e non riuscire più a contattare il venditore. Caso analogo a Sarmeola, ai danni di un 48enne del posto. La vittima ha pagato 550 euro per acquistare un cellulare messo in vendita dal tarantino M.R., che ha poi fatto perdere le proprie tracce.

E quella "al contrario"

Due truffe "al contrario" si sono invece consumate ad Abano Terme e Piombino Dese. Nel primo caso un 24enne di Montegrotto ha cercato di vendere degli pneumatici per 160 euro. Lo ha contattato il 38enne B.S. di Fregona, convincendolo a inviargli un bonifico per "collegare" i loro conti correnti. Millantando un errore, ha fatto ripetere al padovano l'operazione fino a intascare 1350 euro prima di sparire. Identica sorte per un 34enne di Castelfranco, che ha inviato 1425 euro all'uomo che avrebbe dovuto acquistare da lui una sella da moto Harley Davidson. In questo caso a essere denunciato è stato il 24enne bresciano P.M.

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