Raggira un padovano sul web con uno pseudonimo: si cercano altre vittime

Un trentenne toscano è accusato di aver ordito una truffa ai danni di un uomo dell'Alta Padovana. Online aveva un nome falso, con cui potrebbe aver imbrogliato altre persone

(foto: archivio)

I contorni sono quelli della classica truffa via internet. Un dettaglio potrebbe però rivelarsi utile per accertare eventuali altre responsabilità a carico di un giovane italiano.

La denuncia

G.P., 30enne di Riparbella, piccolo comune del Pisano, martedì si è visto recapitare una denuncia a piede libero per truffa. A formalizzare il provvedimento sono stati i carabinieri di Piombino Dese, per nove mesi impegnati nel dargli la caccia tra le maglie del web. Il loro lavoro è cominciato lo scorso febbraio, quando in caserma si era presentato un 41enne di Loreggia. L'uomo aveva raccontato come fosse rimasto vittima di un raggiro in rete dopo essere incappato in un annuncio, pubblicato su un noto sito da tale "Pietro Ianet". Il padovano aveva adocchiato un set di quattro pneumatici e si era accordato con il sedicente venditore per accreditargli la somma richiesta.

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Indagine capillare

L'affare sembrava concluso e la vittima aveva inviato un bonifico sulla carta prepagata indicata. Qualche giorno dopo però, incassato il pagamento, Pietro Ianet aveva tagliato ogni contatto senza mai spedire la merce. Rintracciarlo si è rivelato più complesso del previsto, poiché gli inquirenti hanno scoperto che quello visibile online non era che uno pseudonimo. Solo una lunga serie di accertamenti ha permesso di smascherare il vero Pietro Ianet, ossia G.P. Vista l'attenzione del truffatore nel non farsi scoprire non è escluso che abbia mietuto altre vittime, pertanto i carabinieri invitano chi fosse incappato in analoghi annunci a segnalare il fatto.

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