Dall'arte ai motori, le truffe continuano a mietere vittime per migliaia di euro

Altre due vittime hanno chiesto aiuto ai carabinieri della provincia che sono risaliti a due truffatori, denunciandoli. Le vittime ci hanno rimesso rispettivamente 1.200 e 1.400 euro

(foto: archivio)

C'è chi paga profumatamente per acquistare della merce mai consegnata e chi sborsa centinaia di euro quando invece dovrebbe guadagnarli. Sono le vittime delle truffe online, come un 52enne del Piovese e un 20enne di Stra.

Quadri scomparsi

Il primo si è rivolto ai carabinieri di Ponte San Nicolò dopo essersi reso conto che i quadri ordinati e pagati a un venditore online non sarebbero mai arrivati nelle sue mani. Lo scorso giugno navigando in rete il padovano si è imbattuto nell'annuncio di vendita di quattro tele, del valore di 1.200 euro. Dopo una lunga contrattazione con il venditore, su sua indicazione ha versato la somma su una carta prepagata. Poi ha atteso ulteriori istruzioni e la spedizione, invano. A quel punto, non riuscendo più a contattare il sedicente mercante d'arte, ha sporto querela permettendo di denunciare per truffa M.M., milanese di 48 anni.

Moto in garage

É invece un 58enne di Barberino di Mugello il responsabile del raggiro architettato nei confronti di un 20enne di Stra. Il ragazzo lo scorso dicembre ha messo in vendita online la sua motocicletta Kawasaki ed è stato presto contattato dal toscano che si proponeva di acquistarla. Quest'ultimo, rifilandogli la consueta bugia sulla necessità di "connettere" i due conti correnti per incassare il pagamento, ha convinto il veneziano a pagare lui stesso i 1.400 euro richiesti. «Poi te li restituisco e ti invio i miei» lo ha rassicurato l'imbroglione. Il giovane ha eseguito, salvo trovarsi senza soldi e con la moto invenduta. I dati forniti ai militari di Noventa Padovana hanno portato alla denuncia del 58enne L.R.S.

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