Truffato due volte per lo stesso affare: per riavere i suoi soldi ne sborsa degli altri

Due raggiri sono stati sventati dai carabinieri di Solesino, che al termine del lavoro di indagine hanno denunciato un friulano e un bergamasco autori delle truffe a due padovani

Una è stata la classica "truffa al contrario", con la vittima che invece di guadagnare ci ha rimesso. Più articolata l'altra, con un doppio raggiro che ha permesso al truffatore di gabbare per ben due volte l'ignara preda.

Doppio imbroglio

Teatro degli imbrogli è stato il sito Subito.it. Qui un 27enne di Badia Polesine ha trovato l'annuncio di un bergamasco, che metteva in vendita una falciatrice. Si sono accordati e il padovano gli ha inviato i 1.050 euro richiesti. Tutto regolare, fino a quando il finto slancio di generosità del truffatore ha fatto scattare la trappola. Scusandosi con il 27enne, gli ha detto di aver già venduto l'attrezzo e che lo avrebbe rimborsato. Per potergli restituire i soldi però, ha inventato una fantomatica "connessione" tra conti correnti: «Devi mandarmi un altro pagamento simbolico, così potrò ridarti tutto». Con questo sotterfugio, sfruttando la buonafede della vittima, si è fatto mandare altri 660 euro. Poi è sparito. Senza soldi e senza riuscire a contattarlo, il padovano ha chiesto aiuto ai carabinieri che sono risaliti al 42enne S.A. di Gazzaniga.

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Rimetterci trenta volte

Doveva guadagnare 50 euro, ha finito per rimettercene 1.600. É la storia di una 38enne di Solesino che ha pubblicato online un annuncio per vendere una lanterna ornamentale da 50 euro. Secondo il tristemente noto copione, l'ha contattata un friulano spacciandosi per cliente e anche stavolta la scusa per innescare l'imbroglio è stata la necessità di collegare i conti correnti. La donna ha accettato di inviare un pagamento al truffatore, che ha però finto un problema spingendola a riprovare. E lei così ha fatto, tante volte. Fino a spendere 1.600 euro prima di veder sparire il sedicente compratore. Lo hanno identificato i militari a cui la vittima si è rivolta, denunciando il 44enne di Cordenons B.U., già noto per analoghe truffe.

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