Dall'arredamento ai videogiochi, sono tutte "made in Veneto" le ultime truffe online

Due le denunce elevate nelle ultime ore dai carabinieri. Le vittime sono padovane, ma stavolta anche gli imbroglioni sono locali: si tratta di due donne di Conselve e Trevignano

(foto: archivio)

Se spesso per rintracciare i responsabili dei raggiri su internet gli inquirenti sono costretti a indagare in tutta la Penisola, questa volta è bastato cercare a pochi chilometri dalle vittime. Sono infatti una padovana e una trevigiana ad aver ricevuto una denuncia nella giornata di domenica.

Tra la Bassa e il capoluogo

La prima, 27enne di Conselve e già nota alle forze dell'ordine, è accusata di aver imbrogliato un 33enne di Padova. É stato lui stesso a rivolgersi ai carabinieri il mese scorso, dopo aver visto sparire il denaro con cui aveva pagato un divano mai ricevuto. La trattativa era nata lo scorso settembre, quando l'uomo navigando su Subito.it era incappato nell'annuncio di vendita del mobile, pubblicato dalla ragazza. Ne è nata una trattativa via sms, terminata con il versamento di 480 euro. Il padovano ha poi aspettato ulteriori indicazioni per ritirare il divano, ma la donna si è resa irreperibile. Le ricerche incrociate dei militari di Bovolenta hanno poi condotto a P.M. che deve ora rispondere di truffa.

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Dalla Marca al Piovese

Analoga accusa è costata una macchia sulla fedina penale a un'altra giovane, la 22enne G.M. di Trevignano (Treviso). A lei sono arrivati i carabinieri di Legnaro, allertati da una 58enne di Saonara all'inizio dell'anno. Anche in questo caso a far cadere in trappola la vittima è stato un annuncio online su Subito.it, postato dalla trevigiana che chiedeva 300 euro per una console per videogiochi. A dicembre 2018 la padovana aveva trasferito i soldi su una carta prepagata indicata dalla 22enne, che era poi sparita senza mai spedire la merce. Aver immediatamente svuotato la tessera ha reso più complesse le indagini, che hanno però trovato conclusione nelle ultime ore.

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