Consegna l'auto in vendita a due truffatori: assegno e documenti sono di uno sconosciuto

Una donna dell'Alta Padovana è rimasta vittima di una truffa ordita da due uomini finiti denunciati. Le hanno rifilato un assegno non valido riuscendo a farsi consegnare un'auto

(foto: archivio)

I documenti sbagliati e un assegno intestato a uno sconosciuto hanno portato a galla nell'Alta una truffa ai danni di una padovana, che ha visto denunciare due persone.

La compravendita

A raccogliere la querela della vittima, una 47enne di Campodarsego, sono stati i carabinieri di quella stazione lo scorso autunno. La donna si è rivolta a loro dopo aver concluso quello che doveva essere un affare, ma che si è rivelato un imbroglio. A ottobre la padovana aveva pubblicato sul sito Autoscout24 un annuncio per vendere la sua auto usata a 14.300 euro. Ben presto era stata contattata da un sedicente acquirente con cui ha intavolato una trattativa. Lo sconosciuto le ha inviato copia dei documenti di quello che doveva essere il compratore, si sono accordati per la consegna dell'auto e in quel momento le è stato consegnato l'assegno per il pagamento.

Il raggiro

Con l'auto ormai nelle mani del nuovo proprietario, la 47enne si è recata in banca per incassare la somma. A quel punto è crollato il castello di bugie. L'assegno era stato firmato dal truffatore, ma poggiava sul conto corrente di un'altra persona estranea ai fatti, la stessa a cui erano intestati i documenti. In altre parole, la padovana non poteva riscuotere il denaro e aveva consegnato l'auto senza ricevere un centesimo.

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Le indagini

Con i pochi elementi a loro disposizione gli inquirenti si sono messi sulle tracce dell'imbroglione, scoprendo che la truffa era stata ordita da due persone. Oltre all'uomo che aveva ritirato il veicolo, consegnato e firmato l'assegno, esisteva infatti un complice. Le indagini hanno portato a N.L.M., 59enne di Cassano allo Ionio (Cosenza) e M.G., 23enne di Casalmaggiore (Cremona), entrambi pregiudicati, disoccupati e residenti a Fabbrico (Reggio Emilia). Visti gli elementi di colpevolezza, i due sono stati denunciati giovedì per truffa in concorso e sostituzione di persona.

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