L'sms sventa la truffa in atto: fingono l'acquisto con i documenti di un'altra vittima

Una 31enne è stata denunciata poiché con un complice ha cercato di raggirare un padovano con una compravendita online. I truffatori hanno utilizzato i dati di un'altra preda

(foto: archivio)

Un 59enne padovano sperando di vendere la sua auto ha rischiato di cadere in un costoso tranello. I messaggi d'allerta della banca lo hanno salvato, permettendo anche di scoprire un'ulteriore vittima.

Il piano criminale

É novembre 2019 quando il 59enne di Loreggia pubblica sul sito Subito.it un annuncio per vendere la sua Renault a 11.500 euro. Lo contatta un sedicente acquirente, dicendosi molto interessato a concludere l'affare. Con una lunga serie di espedienti, facendo leva sulla poca dimestichezza del padovano con i pagamenti online, il truffatore lo ha convinto a recarsi a uno sportello bancomat. L'intento criminale era quello di farsi accreditare una cospicua somma per poi sparire. Dettando al telefono le azioni da compiere, aveva quasi portato a termine il piano quando una serie di sms giunti sul cellulare della vittima hanno fatto saltare la trattativa. Visti i movimenti in uscita, il sistema centralizzato dell'istituto di credito ha inviato al 59enne alcuni avvisi per la conferma delle operazioni. Grazie a quei messaggi il padovano si è reso conto della trappola ed è corso dai carabinieri a denunciare tutto.

La denuncia

Ne è nata una capillare indagine condotta dai militari di Camposampiero. Si è scoperto che i truffatori erano due: l'uomo che al telefono ha guidato il 59enne al bancomat (tutt'ora ricercato) e la complice che aveva gestito i primi contatti via internet. La donna è stata identificata nella 31enne P.J. di Cesena, senza fissa dimora e con diversi precedenti penali. La denuncia per tentata truffa e sostituzione di persona le è stata notificata mercoledì mentre sono ancora in corso le ricerche del complice.

L'altra vittima

Le indagini hanno poi permesso di individuare un'altra vittima della coppia. Si tratta di un 29enne di Isola Vicentina (Vicenza) a cui gli inquirenti sono risaliti perché i due truffatori avevano spedito copia dei suoi documenti al 59enne di Loreggia, spacciandosi proprio per il vicentino come fosse lui a voler acquistare l'auto. Dettaglio che ha configurato anche l'accusa di sostituzione di persona, quando il giovane era invece un'ignara vittima caduta a sua volta nella trappola.

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