Boom di denunce agli autolavaggi: lavano le automobili nonostante il divieto di uscire

Cinque persone sono state denunciate perché sorprese nelle stazioni di servizio dell'Alta. Si aggiungono padre e figlio nella Bassa e un'ottava che ha dato un passaggio a un amico

I carabinieri nel corso dei controlli sulle autocertificazioni esibite dalle persone fuori casa

Anche nella giornata di domenica sono continuati i monitoraggi sul territorio da parte dell'Arma che ha sottoposto a controllo diverse persone per verificare il rispetto delle norme anticontagio. Sei le denunce elevate nell'Alta Padovana oltre a dieci nella Bassa.

Denunce all'autolavaggio

Sette in totale hanno colpito persone che hanno approfittato della domenica per dedicarsi alla pulizia delle automobili e veicoli da lavoro. In molti hanno raggiunto gli autolavaggi self service, contravvenendo all'obbligo di uscire di casa solo per ragioni di stringente necessità. Un 41enne di Loreggia si trovava alla stazione di servizio Tamoil del paese quando è stato sorpreso dai militari intento a lavare il suo veicolo. Un'attività che non rientra fra le eccezioni alle norme ministeriali e che gli è costata la sanzione. Lo stesso è avvenuto per quattro uomini di origine romena. Un 28enne e un 53enne di San Giorgio delle Pertiche e un 24enne e un 28enne di Camposampiero hanno compilato davanti ai militari le autocertificazioni giustificando la loro presenza nell'area lavaggio del distributore Vega di via del Santo a San Giorgio delle Pertiche sostenendo di dover sanificare le automobili. Nella Bassa Padovana, a Solesino, i carabinieri hanno denunciato anche padre e figlio, commercianti di 49 e 24 anni di origine giordana e residenti a Ferrara, che stavano lavando il loro trattore e sono stati anch'essi denunciati.

Passaggi in auto

La notte tra sabato e domenica è invece stato fermato a Curtarolo un 45enne di Padova che viaggiava a bordo della sua vettura. Quando all'1.10 i carabinieri del Norm lo hanno invitato ad accostare, l'uomo ha spiegato di trovarsi lì perché aveva accompagnato a casa un amico di San Giorgio in Bosco. Anche in questo caso l'inosservanza dei decreti ministeriali ha comportato la denuncia.

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In tutta la provincia le denunce complessivamente elevate per l'inottemperanza alle norme anticontagio sono state 16: 10 nella Bassa e 6 nell'Alta.

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