Violazioni alle norme sanitarie: raffica di denunce a esercenti, clienti e automobilisti

Proseguono i controlli da parte dei carabinieri per vigilare sul rispetto delle pratiche per il contenimento del Coronavirus. Dodici le denunce per spostamenti e attività aperte

I controlli in atto nella zona delle Terme

Dagli esercenti che non rispettano l'obbligo di chiusura anticipata a chi si sposta in gruppo presentando le più improbabili giustificazioni, fino a chi si presenta spontaneamente dai carabinieri per denunciare l'acquisto di un'arma. Sono dodici le persone finite denunciate martedì per non aver rispettato l'imposizione all'isolamento per limitare la propagazione del Coronavirus.

Automobilisti

Quattro le denunce elevate a Padova dove i carabinieri la notte fra martedì e mercoledì hanno intercettato e fermato altrettante persone. Due erano residenti in città, una a Vigodarzere e una a Grisignano di Zocco (Vicenza) ma tutte avevano in comune il fatto di trovarsi in strada e senza alcun valido motivo. Nessuno di loro infatti ha potuto fornire una giustificazione per motivi di lavoro, necessità o salute e tutti sono stati colpiti dall'accusa di mancata osservanza delle prescrizioni ministeriali. Nello stesso controllo è finito denunciato anche un 36enne di Vigodarzere che si trovava alla guida della sua auto con un tasso alcolemico di 1,38 g/l e gli è costato l'accusa di guida in stato d'ebbrezza e il ritiro della patente. Due giovani tunisini controllati a Noventa Padovana, il 29enne C.H. e il 22enne B.R.S., sono invece stati denunciati in quanto irregolari in Italia e il più giovane anche perché non ha rispettato il divieto di dimora nel comune.

Famiglia in visita

Martedì sera a Monselice è invece stata una famiglia romena a finire denunciata perché sorpresa da una pattuglia mentre transitava in auto lungo via San Pietro Viminario. I quattro hanno spiegato di essere arrivati ad Abano per un periodo di vacanza e che al momento del controllo si stavano recando a casa di un parente a Monselice per passarvi la notte prima di far rientro la mattina seguente nella loro abitazione di Gonzaga (Mantova).

Armi e furti

Eclatante il caso che ha portato alla denuncia di un 64enne di San Martino di Lupari, anche lui inottemperante all'obbligo di non effettuare spostamenti se non strettamente necessari. Martedì pomeriggio l'uomo è uscito di casa e ha raggiunto in auto un'armeria di Tezze sul Brenta (Vicenza) dove ha regolarmente comprato un'arma da fuoco. Tornando a casa ha però deviato fino alla caserma del paese con l'intenzione di denunciare l'acquisto: una mossa che ha evidenziato il suo viaggio ingiustificato, facendolo finire denunciato. A Piove di Sacco invece un ventenne oltre a essere stato arrestato per furto è anche stato denunciato perché per commetterlo ha abbandonato il proprio domicilio senza giustificazione.

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Titolari stangati

Tre sono anche le attività commerciali stangate per non aver abbassato la serranda alle ore 18 come previsto per legge. Due di queste si trovano nel Piovese e le infrazioni rilevate risalgono a domenica sera. I carabinieri avevano infatti condotto delle verifiche in diversi locali scoprendone due che erano ancora aperti e affollati di clienti, che per giunta venivano serviti ai tavoli. Oltre alla richiesta di sospensione della licenza per i due titolari sono scattate le denunce. Si tratta del 78enne alla guida della pizzeria Da Gimo di vicolo Co' del Panico e della 60enne che dirige il bar Oasi di piazzetta San Martino. Caso analogo anche a Cittadella, dove il 46enne trevigiano titolare del bar Eni Cafè di via Ca' Moro che alle 18.30 di lunedì risultava ancora aperto. Denunciati anche i tre clienti che in quel momento erano all'interno, poiché erano usciti dalle zone di residenza senza alcun valido motivo.

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