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I carabinieri nel corso dei controlli (foto: archivio)

I carabinieri nel corso dei controlli (foto: archivio)

Scoperti fuori casa: «Stiamo andando a un colloquio di lavoro», ma l'agenzia non esiste

Due trentenni italiani sono stati denunciati dai carabinieri nel corso di un controllo sul rispetto dei decreti ministeriali, rifilando una scusa che ben presto si è rivelata fasulla

Hanno prodotto un'autocertificazione, indicando con dovizia di particolari il serio motivo che li aveva fatti uscire di casa: un colloquio di lavoro. Sono però bastati pochi rapidi accertamenti per far crollare il loro alibi e far scattare la denuncia.

Il controllo

Il provvedimento ha colpito un 35enne di San Pietro Viminario e un 31enne di Tribano, incappati giovedì mattina in un controllo dei carabinieri a Piazzola sul Brenta. Quando i militari hanno chiesto loro perché si trovassero non solo al di fuori delle rispettive abitazioni ma anche fuori dai comuni di residenza, i due hanno compilato il modulo di autocertificazione. Come motivo di urgenza e necessità hanno indicato di dover sostenere un colloquio presso un'agenzia interinale, indicando anche la sede di tale "Agenzia 2000" dove avrebbero avuto appuntamento.

La denuncia

I carabinieri hanno dunque subito provveduto agli accertamenti del caso, scoprendo ben presto che quell'agenzia era inesistente e che i due italiani non avevano alcuna esigenza lavorativa per trovarsi insieme a Piazzola. Inevitabile la denuncia per inottemperanza al decreto ministeriale, a cui si aggiunge anche l'aver dichiarato il falso sottoscrivendo il documento di autocertificazione.

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