Cronaca Arcella / Via Giuseppe Durer

Il liceo Curiel ridipinto dai carcerati del Due Palazzi, Bisato: «Così si ritrova la giusta strada»

Il Curiel è il terzo istituto ad essere ridipinto dai carcerati dopo le aule del Belzoni nel 2018 e del Fermi nel 2019 grazie al piano interventi individuato dalla Provincia

Sono terminati i lavori di tinteggiatura che i carcerati del Due Palazzi di Padova hanno eseguito al liceo scientifico Curiel di via Durer a Padova. L’intervento rientra nel progetto “Detenuti per la scuola” che la Provincia ha attivato ormai da alcuni anni insieme alla direzione del carcere e all’associazione Operatori carcerari volontari (Ocv) per favorire il reinserimento sociale. 

I lavori

Nella mattina di mercoledì 12 maggio si è tenuta la presentazione dei lavori in presenza del presidente della Provincia Fabio Bui, del consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Luigi Bisato, del direttore del carcere di Padova Roberto Mazzeo e della dirigente scolastica del Curiel Michela Bertazzo. Erano inoltre presenti i detenuti coinvolti nel progetto Cosimo e Salvatore, la referente dell’associazione Ocv Luisa Zotti e il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Roberto Natale. «Questa è la terza scuola che i detenuti padovani tinteggiano nei tre anni in cui è attivo il progetto - ha spiegato il presidente Bui – Parliamo di un’iniziativa talmente densa di valori e significati che ogni volta è difficile non uscirne umanamente arricchiti. Le scuole sono un bene di tutti, un bene che rappresenta il futuro della comunità e i detenuti sentono molto questo compito sia come riscatto personale, sia come percorso per riabilitarsi alla società. L’educazione civica è rientrata nelle materie scolastiche, ecco io credo che questo progetto sia un esempio concreto di come le Istituzioni, le associazioni e le realtà padovane possano collaborare insieme per il bene pubblico». Il Curiel è il terzo istituto ad essere ridipinto dai carcerati dopo le aule del Belzoni nel 2018 e del Fermi nel 2019 grazie al piano interventi individuato dalla Provincia. 

Il progetto

Il progetto che avrebbe dovuto durare solo alcuni mesi, è stato prorogato per consentire ai carcerati di dipingere l’intera scuola. «Ancora una volta i detenuti hanno dimostrato impegno, dedizione e amore per il lavoro che hanno svolto con meticolosità e grande cura – ha detto il consigliere Bisato – Gli edifici scolastici hanno bisogno di continue manutenzioni e piccoli interventi per dare ai ragazzi ambienti di studio curati, salubri e funzionali. Se a farlo sono persone che nella vita hanno sbagliato, ma stanno anche affrontando un percorso di riscatto, il valore di questi lavori è sicuramente inestimabile da un punto di vista umano e sociale. Ringrazio il direttore del carcere e i volontari perché credono nel recupero dei detenuti e nell’importanza di far ritrovare sempre la strada della dignità umana. È una visione che condividiamo e che, come Provincia, continueremo a promuovere». Il progetto rientra tra gli obiettivi pedagogici che il carcere porta avanti per offrire, mediante il lavoro all’esterno, opportunità di formazione professionale e di esperienze utili al reinserimento sociale.

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