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Evaso dal carcere, aveva stuprato un'altra donna: patteggia 2 anni

L'uomo, rinchiuso nel penitenziario di Pordenone, arrestato per rapina e violenza sessuale, era fuggito ed era stato rintracciato a Selvazzano. Mercoledì è stato giudicato in tribunale per il solo reato di evasione

Era evaso dal carcere di Pordenone, lo scorso 15 ottobre. Il giorno dopo era stato individuato e ricondotto in carcere. Quella notte, però l'uomo, tunisino di 28 anni, già rinchiuso per stupro, avrebbe violentato un'altra donna, abbandonandola a Scorzè, nel Veneziano, e raggiungendo Selvazzano a bordo dell'auto della giovane vittima.

IL PATTEGGIAMENTO. Il detenuto ha patteggiato mercoledì due anni di reclusione, davanti al tribunale di Pordenone, che lo ha giudicato per la sola evasione. Per questo reato, il tunisino si sarebbe scusato, dichiarandosi colpevole. Questo secondo i legali difensori dell'imputato. Di pertinenza della procura di Padova, invece, il fascicolo per il sequestro di persona e l'accusa di violenza sessuale.

I PRECEDENTI. L'uomo era stato arrestato dopo che il 14 febbraio scorso aveva rapinato, sequestrato e tentato di violentare un'infermiera in via San Massimo a Padova. In seguito, gli erano stati attribuiti altri due episodi di violenza ai danni di due prostitute. Rinchiuso nel carcere di Pordenone, ne era fuggito mettendo fuori gioco un agente addetto all'apertura porte con un colpo alla nuca. Nella notte, avrebbe commesso l'ennesimo stupro. Infine, il ritrovamento da parte degli agenti della polizia stradale a Selvazzano.

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