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Usa il bar per spacciare cocaina: gestore dalla doppia vita in manette dopo il blitz

Un pregiudicato veneziano ma residente nella Bassa aveva convertito il proprio esercizio per stoccare e raffinare la droga destinata alla vendita. Scoperto, è finito ai domiciliari

Preparava, nascondeva e spacciava la droga usando come base logistica il suo stesso bar, dove i carabinieri in un'operazione congiunta sabato a tarda sera lo hanno scoperto e arrestato.

L'indagine

Protagonista il 57enne Z.F., nato a Cavarzere nel veneziano ma residente a Megliadino San Vitale, gestore di un bar con annesso autolavaggio a Lendinara. Era proprio dietro al bancone del locale quando si è trovato davanti i carabinieri di Abano, Rovigo e Lendinara, che seguivano da tempo i suoi movimenti nell'ambito delle operazioni contro lo spaccio di stupefacenti.

Le prove

Incastrarlo è stato facile: nel bar erano nascosti 35 grammi di cocaina "in sassi", cioè allo stato grezzo in attesa di essere lavorata e suddivisa in dosi, oltre un bilancino di precisione, a diverso materiale per la preparazione e il confezionamento della droga e a 2.300 euro in contanti. Tutti elementi che senza ombra di dubbio hanno confermato i sospetti circa l'attività di spaccio gestita dal 57enne in parallelo al lavoro regolare, come confermato anche dai diversi precedenti penali.

L'arresto

Prelevato e portato in caserma, l'uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e accompagnato nella sua abitazione, dove è stato messo ai domiciliari in attesa del processo: la prima udienza è fissata per il 16 luglio.

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