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Visita del generale Giuseppe Governale al centro operativo della Dia di Padova

Il direttore della Direzione Investigativa Antimafia ha incontrato anche il procuratore della repubblica e il prefetto di Padova

Il direttore della Direzione Investigativa Antimafia, generale Giuseppe Governale, ha fatto visita nella giornata di venerdì al centro operativo di Padova.

Gli incontri

Ricevuto dal capo centro colonnello Carlo Pieroni, il direttore ha dapprima incontrato il procuratore generale della repubblica di Venezia, Dr. Bruno Cherchi, Il procuratore della repubblica di Padova Dr. Matteo Stuccilli, il prefetto di Padova, Dr. Renato Franceschelli e il comandante interregionale dell’Arma, con i quali sono stati affrontati gli aspetti di maggiore criticità del territorio.

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Risultati positivi e nuovi fenomeni mafiosi

Nella sede del Centro Operativo di Padova, il Direttore della D.I.A. ha incontrato il personale con il quale ha commentato i positivi risultati ottenuti nel contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata di tipo mafioso nel tessuto produttivo e sociale del Triveneto. Sono state ricordate le principali operazioni ed arresti (Valpolicella, Fiore Reciso, revoca della misura alternativa dell’ergastolano Avignone), nonché i sequestri compiuti a seguito di indagini e misure di prevenzione patrimoniali. Particolare enfasi è stata data all’analisi dei nuovi fenomeni mafiosi al Nord-Est, caratterizzati da una mutazione continua che si rincorre con le tecniche investigative, sempre più sofisticate. Seguire le tracce del riciclaggio di denaro di provenienza illecita rimane una delle massime priorità della D.I.A.

Obiettivi nel medio-lungo periodo

Per quanto concerne gli obiettivi di medio-lungo periodo, il Direttore si è soffermato sulla necessità di proseguire lungo le direttrici che caratterizzano l’attività istituzionale della D.I.A.: lo sviluppo delle indagini di p.g., l’aggressione ai patrimoni mafiosi attraverso le misure di prevenzione patrimoniali, l’approfondimento di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette (spesso indice di attività di riciclaggio) ed il monitoraggio degli appalti pubblici al fine di prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa.

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