Diabete e obesità, in aumento le malattie del benessere: una ricerca anche padovana

Due ricerche internazionali lanciano l'allarme. Del gruppo di ricercatori fanno parte Enzo Manzato e Sabina Zambon dell'Università di Padova e Stefania Maggi e Marianna Noale del Cnr di Padova

Il professor Enzo Manzato

Pubblicate a distanza di pochi giorni sulla prestigiosa rivista "Lancet", due ricerche internazionali lanciano l’allarme sul pericoloso aumento di obesità e diabete tra la popolazione di diverse nazioni. Del gruppo di ricercatori internazionale che ha condotto gli studi fanno parte il professor Enzo Manzato e la dottoressa Sabina Zambon dell’Università di Padova e le dottoresse Stefania Maggi e Marianna Noale del Cnr di Padova. 

QUADRUPLICATI I DIABETICI NEL MONDO. L’obesità, prima causa del diabete, è figlia del benessere e delle crescenti disponibilità economiche di molti Paesi. Dal 1980 a oggi i diabetici nel mondo sono quadruplicati, passando sa 100 a 400 milioni, un aumento dovuto soprattutto alla maggiore durata della vita: tra i soggetti anziani l’incidenza della malattia è infatti maggiore rispetto ai giovani. Ai primi posti per numero totale di abitanti con diabete nel mondo ci sono Cina, India e Stati Uniti, seguiti a stretto giro da Brasile, Indonesia e Pakistan.

DIABETICI IN ITALIA. "Per l’Italia - spiega il professor Enzo Manzato del dipartimento di Medicina dell’Università di Padova e tra gli autori della ricerca - le notizie sono in parte buone se si pensa che siamo passati nella classifica mondiale per numero assoluto di cittadini diabetici dal nono al sedicesimo posto. Ciononostante, lo studio sottolinea un dato allarmante: pur scendendo nella classifica mondiale, il numero di diabetici negli ultimi decenni nel nostro Paese è raddoppiato. Un'incidenza che rischia di avere un importante costo economico, legato anche alle complicanze della malattia, che potrebbe diventare nel giro di poco tempo insopportabile per la società".

OBESI IN ITALIA. Buone notizie vengono anche dalla ricerca che ha messo sotto la lente l’obesità, che mostra l’Italia in discesa nella classifica mondiale per numero assoluto di soggetti obesi. L’analisi evidenzia, però, che nel corso degli ultimi trent’anni nella nostra nazione sono aumentati costantemente i soggetti con obesità (dal 10% al 20%), o ancora peggio con grave obesità (nelle donne dal 3% al 9%).

PREVENZIONE. È indispensabile, per ovviare sia al rischio di un esponenziale aumento di obesità e di diabete nei prossimi anni sia ai costi sociali ed economici ad esse legati, attuare importanti ed efficaci misure di prevenzione quali una sempre più precoce (nelle scuole) e diffusa (anche nei media) cultura della vita sana, attiva, della alimentazione consapevole, del controllo del peso, molto prima di ricorrere ai farmaci.

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