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Valvole killer, Cestrone ai pazienti: “Restituite l'indennizzo”

Dopo l'assoluzione in Cassazione di Casarotto per l'impianto delle valvole cardiache difettose, il direttore dell'azienda ospedaliera di Padova ha inviato ai danneggiati una diffida in cui chiede indietro i soldi corrisposti come parte del risarcimento

Tramite diffida scritta, il direttore generale dell'azienda ospedaliera di Padova, Adriano Cestrone, ha chiesto la restituzione dell'anticipo di indennizzo accordato ai 34 pazienti ai quali era stata impiantata la valvola cardiaca difettosa.

DIFFIDA POST-ASSOLUZIONE. La richiesta, che dà come termine ultimo il 29 febbraio, fa seguito all'assoluzione in Cassazione dall'accusa di omicidio colposo e lesioni colpose, in quanto "il fatto non costituisce reato", del professor Dino Casarotto, direttore del centro cardiochirurgico "Gallucci" all'epoca in cui furono impiegate le "valvole killer" che causarono due morti e costrinsero gli altri 30 pazienti a sottoporsi a un nuovo intervento cardiaco a causa della difettosità della valvola piazzata nel mercato sanitario.


L'INDENNIZZO DA RESTITUIRE. La cifra da restituire è in media di 50 mila euro per paziente, intorno ai 100 mila per i due decessi.

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