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Digital divide, in rete 9 imprese su 10 Padova conquista banda larga

Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio, in provincia e in Veneto ci si avvia verso l'azzeramento del divario tra chi ha accesso alle tecnologie per la connessione a internet e chi ne è escluso

Padova e il Veneto verso l’azzeramento del “digital divide”: in provincia 9 imprese su 10 sono connesse in rete e per oltre l’80% di queste la banda larga non è più una chimera. 

"DIGITAL DIVIDE" DIMEZZATO. Secondo la recente analisi “Digital divide e gli interventi in corso nel Veneto e in provincia di Padova”, elaborata dall’Ufficio studi della Camera di Commercio di Padova sulla base dei dati del Centro di competenza regionale sulla Banda larga, ad oggi il “digital divide” è stato più che dimezzato visto che ora il 92,8% del territorio ha una copertura adeguata. Per il proseguimento dei lavori la regione Veneto - in accordo col ministero dello Sviluppo economico - ha previsto lo stanziamento di altri 22 milioni di euro.

PADOVA. Lo stato dei cantieri inseriti sul Piano regionale per lo sviluppo della banda larga vede la provincia di Padova fra le aree con il maggior numero di Comuni coinvolti (ben 38) e di cantieri per l’apposizione di fibra ottica nel triennio 2013-2015: 48 in tutto, 39 dei quali già conclusi (i dati sono aggiornati al 25 settembre 2014). Se già nel 2012 Padova era, tra le province del Veneto, seconda solo a Venezia per disponibilità dell’accesso a banda larga, oggi la situazione è decisamente migliorata con la chiusura di quasi tutti i cantieri per la posa della dorsale in fibra ottica.

MAPPATURA. Per una mappatura più dettagliata, la Camera di Commercio di Padova ha utilizzato i dati forniti dal Censimento 2011 per le imprese della provincia fino a 9 dipendenti, dove si faceva riferimento anche alle modalità di connessione ad internet. Analizzando i dati, emerge un dato positivo: l’82% delle imprese aveva un collegamento a internet e di queste ben il 77% disponeva di una connessione a banda larga. Il 25% delle imprese, comunque, quattro anni fa si collegava ad internet mediante connessioni di tipo tradizionale. Tenendo conto che a dicembre 2012 la percentuale di popolazione in digital divide era del 7,2% mentre due anni prima toccava il 14,1% (dati del ministero dello Sviluppo economico), è ragionevole pensare che con gli interventi completati negli ultimi 2 anni il divario si sia ulteriormente ridotto.

DATI. Ennesima conferma di questo miglioramento la offrono i dati sulla copertura della banda larga ricavati dal questionario sulla Customer satisfaction effettuato nel 2014 dalla Camera di Commercio. Delle 1.496 imprese rispondenti al quesito se la propria attività disponesse di una connessione a banda larga, solo 59 (pari allo 0,039%) hanno detto di non possedere il servizio a causa dell’assenza dell’Adsl o di altro servizio a banda larga nella zona. Si tratta prevalentemente di agenzie immobiliari, studi tecnici, carrozzerie ed altre attività di servizi. Solo 67 rispondenti non disponevano di un collegamento veloce ad internet per scelta, pur essendo il servizio disponibile sul territorio (pizzerie, esercizi con somministrazione di cibi e bevande, imprese di servizi per la persona, aziende agricole). Le criticità maggiori riguardano i seguenti Comuni: Campo San Martino, Cittadella, Correzzola, Curtarolo, Due Carrare, Fontaniva, Gazzo Padovano, Mestrino, Pernumia, San Giorgio delle Pertiche, Sant’Angelo di Piove di Sacco, Torreselle di Piombino Dese, Vigonza, Villanova di Camposampiero.

BANDO 2014. La necessità da parte delle imprese di avere un collegamento a banda larga via cavo è molto evidente ed è stata riportata in modo chiaro dalle imprese intervistate. Nel 2014,  la Camera di Commercio di Padova ha pubblicato un “Bando per la concessione di contributi a fondo perduto per l’innovazione tecnologica alle micro, piccole e medie imprese” nella provincia di Padova, mettendo sul piatto contributi totali per 870mila euro.

PREVENTIVO 2015. L’impegno della Camera di Padova si vedrà anche quest’anno. Il supporto dell’ente alle imprese locali che intendono investire in innovazione tecnologica sul web è infatti confermato da un ulteriore stanziamento pari a 400mila euro inserito nel Preventivo 2015 dell’ente camerale, sempre sotto forma di contributi.

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