Sfrattato, abbandona i rifiuti sull'argine: denunciato titolare di una macelleria islamica

Un algerino è stato identificato dopo la segnalazione del sindaco, che ha rinvenuto numeroso materiale di scarto in riva all'Adige. La discarica nata dopo la chiusura dell'attività

Le indagini sono partite lo scorso 19 febbraio grazie a una segnalazione del sindaco di Anguillara, che ha permesso di scoprire una discarica abusiva con rifiuti di ogni genere in una zona ad alto interesse paesaggistico e ambientale. Il responsabile aveva abbandonato lungo l'argine gli scarti derivati dalla chiusura della propria attività a seguito di uno sfratto.

Il deposito abusivo

I carabinieri del reparto forestale di Monselice si sono immediatamente attivati dopo l'esposto presentato dal primo cittadino. Nel corso del primo sopralluogo lungo l'argine del fiume Adige, in località Gorgo i militari si sono trovati davanti a un vero e proprio scempio ambientale. Lungo la strada sterrata, in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici, erano stati abbandonati e semi occultati calcinacci, scarti dell'attività di macelleria, contenitori e taniche in plastica dal contenuto sconosciuto.

I riscontri

Dopo i primi rilievi gli uomini dell'Arma, sotto la guida del maresciallo Paolo Munegato, hanno dato il via una serrata attività investigativa per risalire ai colpevoli. Fondamentale è stato il recupero sul luogo di alcuni brandelli di documenti cartacei, per lo più scontrini e tagliandi, che hanno permesso di risalire a una presunta attività di macelleria islamica. Su un foglio sono stati trovati i riferimenti alla macellazione di un bovino avvenuta nelle Marche e, grazie al codice identificativo dell'animale previsto dalla legge, si è risaliti a una macelleria di Conselve. In quell'occasione l'esercizio commerciale aveva acquistato dalla ditta marchigiana un lotto di carne di 150 chili. Il 18 gennaio l'attività è stata chiusa perchè sfrattata dai locali che occupava.

L'identificazione

Le indagini si sono allora concentrate sul titolare, interrogando alcuni cittadini residenti nei dintorni dell'ex macelleria. Grazie alle testimonianze si è scoperto che K.D., un uomo di origine algerina, nei giorni successivi allo sfratto era stato visto caricare sulla propria auto diverse cassette contenenti pezzi di cartongesso, risultati identici a quelli ritrovati a Gorgo.

Le sanzioni

Una volta identificato l'uomo e scoperto che i rifiuti abbandonati lungo l'Adige provenivano dalla macelleria, il titolare è stato denunciato per abbandono di rifiuti derivanti da attività d’impresa. All'algerino verranno anche addebitati i costi di rimozione e smaltimento dei rifiuti e di ripristino della preziosa area verde, che prima della sua identificazione erano stati anticipati dal comune di Anguillara per scongiurare il più in fretta possibile ogni danno all'ambiente e alla sua immagine.

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