Disinfettanti artigianali ed evasione totale su articoli sanitari: due commercianti nei guai

La guardia di finanza di Vicenza ha stanato due persone: una di loro lavorava per contro di un grossista padovano. I controlli delle fiamme gialle si estendono a tutto il territorio

Arrivano i primi controlli della guardia di finanza sui prodotti sanitari in regime di emergenza coronavirus. Le fiamme gialle hanno individuato un commerciante di Montecchio Maggiore, accusata di utilizzare dell'alcol per la diluzione di vernici per fabbricare disinfettante per mani e un grossista di Padova, che riforniva un negozio di Schio, identificato come evasore totale. A riportarlo VicenzaToday.

Sequestro

A seguito di una segnalazione effettuata da un cittadino al numero di pubblica utilità 117” del Comando Provinciale di Vicenza, i Finanzieri hanno dato esecuzione ad un controllo presso un negozio di ferramenta di Montecchio Maggiore. L'ispezione voleva riscontrare la regolarità dei prezzi esposti al pubblico ed il rispetto della vigente disciplina in materia di sicurezza prodotti controllo. Nel corso dell’accesso ispettivo i finanzieri hanno rinvenuto 3 bottiglie da un 1 litro contenenti alcool denaturato, rilevando anche la presenza di un fusto di 25 litri contenente lo stesso alcool destinato alla diluizione di vernici e mordenti con un grado di purezza del 99.9% per il quale il titolare dell’esercizio ha, comunque, fornito la documentazione comprovante la regolarità dell’acquisto. Al riguardo, valutate le particolari circostanze rilevate nel corso del controllo, l’assenza dell’etichettatura, l’elevata volatilità ed infiammabilità del prodotto posto in vendita, il confezionamento artigianale, le particolari specifiche tecniche e l’elevato prezzo di acquisto e vendita (oltre 6,50 euro al litro venduto al dettaglio), nonché il fondato sospetto che fosse destinato ad essere utilizzato quale surrogato dei comuni disinfettanti, i Finanzieri hanno proceduto sequestrando sia il fusto (contenente un residuo pari a circa 6 litri di alcool denaturato) che le bottiglie poste in vendita (per complessivi 3 litri circa).

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Fornitore con sede a Padova

Ulteriori controlli, eseguiti nell’ambito dell'attività di prevenzione in materia di “lotta al carovita” e scaturita da un’altra segnalazione di un cittadino al numero di pubblica utilità “117”, sono stati eseguiti nel comprensorio di Schio dove la tenenza della guardia di finanza ha eseguito un controllo nei confronti di un pubblico esercizio del territorio, rilevando l’avvenuta vendita al dettaglio, ad un prezzo risultato - comunque – in linea con i normali prezzi di vendita al dettaglio, di alcuni dispositivi di protezione individuale (mascherine protettive). Nel corso del controllo, teso anche a verificare il prezzo di acquisto delle mascherine presso il fornitore delle mascherine con sede a Padova, è stato – tuttavia – appurato che quest’ultimo ha omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’I.R.A.P. per l’anno d’imposta 2018, a fronte della cessione di articoli medicali per oltre 100.000 euro. Pertanto, la tenenza di Schio ha segnalato tale circostanze al reparto territorialmente competente per la successiva constatazione delle violazioni fiscali nei confronti del grossista di articolari sanitari.

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