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La caserma Barzon

La caserma Barzon

Nuove destinazioni d'uso caserme Romagnoli, Barzon, palazzo Rinaldi

Martedì è stata firmato l'accordo tra Agenzia del demanio, ministero della Difesa e comune di Padova per la "dismissione e valorizzazione" di tre beni. Previsti i parcheggi in corrispondenza della caserma Prandina

Attivare processi di rigenerazione urbana per i territori grazie alla valorizzazione e rifunzionalizzazione di beni ex-militari, anche per raggiungere obiettivi di finanza pubblica. Questo il fine comune dell'accordo firmato martedì dal direttore dell’Agenzia del demanio Roberto Reggi e dal sottosegretario di Stato al ministero della Difesa Gioacchino Alfano con il sindaco di Padova Massimo Bitonci.

GLI IMMOBILI. Sono tre i beni inseriti nel programma di "dismissione e valorizzazione", anche attraverso il conferimento a fondi immobiliari: la caserma Romagnoli, palazzo Rinaldi e la caserma Barzon. Per quest'ultimo sono in corso verifiche, in quanto destinato all'operazione straordinaria di vendita in blocco autorizzata dal Mef per l’anno corrente. La caserma Romagnoli e palazzo Rinaldi sono stati individuati dal ministero della Difesa con decreto direttoriale del 24 agosto 2012, con il quale venivano definiti gli immobili da riconsegnare all’Agenzia del demanio.

15% DEL RICAVATO AL COMUNE. L’intesa prevede la costituzione di un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti dell’Agenzia del demanio, del ministero della Difesa e del comune di Padova, che ha il compito di definire le nuove destinazioni d’uso. A tal fine, il Comune si impegna a variare lo strumento urbanistico con le modalità "più semplificate, accelerate e più idonee e a definire nuove funzioni" per gli immobili dismessi dagli usi militari. In base all'accordo siglato "l’amministrazione comunale e l’Agenzia del demanio si impegnano a valutare la fattibilità di un’operazione che possa garantire, da un lato, la realizzazione di dotazioni territoriali (in primis, parcheggi) in corrispondenza della caserma Prandina (porzione) e, dall’altro, incontrare le esigenze dell’Agenzia del demanio, in termini di riduzione della spesa pubblica per locazioni passiva". Nell’ambito dell’operazione, il Comune potrà beneficiare degli incentivi previsti dalla normativa vigente. Pertanto, a dismissione avvenuta, potrà incassare il 15% del ricavato della cessione.

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