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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca

Cortei no Green Pass, arriva la stretta "light": vietate quattro piazze, il Liston e via Roma

«Sia chiaro: qui non si negano i diritti, si regolamentano. Tutto quello che noi abbiamo previsto è regolamentato da leggi, ci stiamo muovendo su binari normativi»

«La direttiva indica dei luoghi ritenuti estremamente sensibili: piazza Duomo, piazza delle Erbe, piazza dei Frutti, piazza dei Signori, il Liston e piazza Garibaldi esclusa fino a via Roma». Saranno queste le aree vietate per i cortei (no Green Pass, ma non solo) a Padova fino al 31 dicembre.

Raffaele Grassi

A darne notizia al termine del Cosp - Compitato per l'ordine e la sicurezza pubblica è il Prefetto Raffaele Grassi, che spiega: «Abbiamo fatto diversi incontri che hanno avuto l'obiettivo e la finalià di prendere cognizione di una serie di situazioni. Abbiamo aspettato le direttive emanate dal Ministero dell'Interno per uniformare i nostri ragionamenti con i loro per meglio adottare i provvedimenti. Il nostro percorso inizia dopo una serie di manifestazioni da parte di No Vax e No Green Pass che hanno caratterizzato il centro storico di Padova creando non pochi problemi alla città perché il loro diritto di manifestare il loro pensiero ha invaso altri diritti garantiti, come la libera circolazione dei cittadini e la libera impresa dei commercianti oltre al diritto che la comunità ha garantito a livello costituzionale alla salute pubblica. Abbiamo incontrato il direttore dell'Ulss 6 Euganea Paolo Fortuna, il quale ha sottolineato che l'indice di contagiosità è in aumento, tale da pensare che queste manifestazioni abbiano potuto incidere. Nel bilanciamento dei diritti costituzionali in gioco si è pensato di far prevalere alcuni interessi, a partire dal diritto della salute pubblica. Chiaramente oggi i nostri provvedimenti vengono adottati per trovare un punto di equilibrio: il sindaco di Padova ha emesso un'ordinanza sindacale che sarà emanata nelle prossime ore, e noi insieme al Questore dovremo tutelare l'esigenza del mantenimento dell'ordine pubblico. Abbiamo ritenuto opportuno adottare una direttiva indirizzata al Questore così come il sindaco per quanto riguarda i profili della sanità. La direttiva indica dei luoghi ritenuti estremamente sensibili: piazza Duomo, piazza delle Erbe, piazza dei Frutti, il Liston e piazza Garibaldi fino a via Roma. Il diviero sarà disposto dal Questore, il quale provvederà a fronte dei preavvisi di manifestazione prospettati provvederà a fare le debite conclusioni per concedere la possibilità di manifestare al di fuori di queste aree, sempre nel rispetto dell'ordinanza sindacale che prevede obbligo di mascherina e distanziamento. Vogliamo salvaguardare i diritti costituzionali in gioco, non si limitano ma si regolano in base alla salute pubblica. Sono previste sanzioni e contravvenzioni penali in caso di manifestazione non autorizzata o di cortei che non rispettino l'ordinanza sindacale. Chi contravviene al provvedimento del Questore rischia una sanzione da 103 a 413 euro e l'arresto fino a sei mesi, mentre per quanto riguarda il provvedimento sindacale la sanzione minima per chi contravviene è di 400 euro. I due provvedimenti scadranno il 31 dicembre 2021, e sia chiaro: qui non si negano i diritti, si regolamentano. Tutto quello che noi abbiamo previsto è regolamentato da leggi, ci stiamo muovendo su binari normativi».

Antonio Sbordone

Aggiunge il neo-questore Antonio Sbordone: «Siamo di fronte a una problematica spinosa, ma ho notato una grande sinergia tra tutte le parti in causa. Il mio compito sarà quello di valutare la compatibilità delle manifestazioni annunciate in base anche alla sanità pubblica. In una direttiva del Prefetto verranno indicate le zone critiche, e l'altro elemento è dato dall'ordinanza del sindaci. Essendoci questi due atti amministrativi non potrò che vietare manifestazioni che non possano rispettare le regole sanitarie imposte dal sindaco o che riguardino le aree vietate. Il corteo di auto in programma sabato? Abbiamo chiesto agli organizzatori di formalizzare il tutto, e penso lo faranno nelle prossime ore. Posso da subito dire che la possibilità di sfilare con centinaia di auto per la città è da escludere. Quello che conta nella valutazione è il numero, non faremo esclusioni ad personam o relativi a determinate categorie, ma migliaia di persone che sfilano in un contesto congestionato come il centro storico non sono compatibili».

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