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Aveva seminato il panico con le sue stranezze: in manette il "docciatore seriale"

A seguito di continue violazioni del divieto di dimora in Veneto al quale era stato sottoposto, il tribunale ha tramutato la pena in restrizione in cella

Il "docciatore seriale" finisce in carcere. N.K., il 39enne tunisino che il 16 febbraio scorso aveva creato il panico nell'abitazione di una studentessa, episodio che faceva seguito ad altri simili, aggravato da un divieto dimora nella regione Veneto, più volte violato, dovrà scontare la pena di restrizione al Due Palazzi.

PRECEDENTI. Nel 2010 il primo arresto: era stato trovato in casa, zona Portello, con altri connazionali, dopo l'assunzione di stupefacenti aveva iniziato a riempire d'acqua dei secchi e gettarseli addosso. Nel marzo del 2015 si era presentato seminudo sul pianerottolo di un'abitazione di via Brotto, in zona Stanga. Il 3 luglio 2015 aveva danneggiato una Volante e rotto il lunotto di un' auto, a settembre dello stesso anno era stato arrestato dai carabinieri per reati in materia di stupefacenti, infine a febbraio aveva sfondato la porta dell'abitazione di una studentessa, in via del Portello, a Padova, si era denudato ed era entrato nella doccia.

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