Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Domenico, sms choc: "Gli amici lo tengono alla finestra, poi vola giù"

Mercoledì, il programma televisivo Chi l'ha visto? ha mostrato lo screenshot di una conversazione via Whatsapp, che ha fatto pensare all'esistenza di un testimone che avesse assistito alla tragica caduta dello studente

"Per fare il figo, decide di mettersi sul cornicione per defecare dalla finestra. Si fa tenere per le braccia dagli amici e ad un certo punto vola giù. Morto". È il testo dello screenshot di una conversazione avvenuta via Whatsapp, mostrato mercoledì sera nel corso della trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?", in onda su Rai3. Il riferimento è evidentemente alla morte di Domenico Maurantonio, Domenico Maurantonio, studente morto a Milano: "Impossibile caduta accidentale"
lo studente del liceo Nievo di Padova precipitato - nella notte tra sabato 9 e domenica 10 maggio - per cinque piani, da una finestra dell'hotel Leonardo Da Vinci, nella periferia di Milano, dove era in gita per visitare l'Expo
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L'AUTORE DEL MESSAGGIO NON HA VISTO NULLA. L'autore del messaggio è una persona "che frequenta stabilmente l'albergo", lo ha dichiarato il dirigente della squadra mobile Alessandro Giuliano. Il testo è stato scritto il giorno dopo la morte del 19enne, ma secondo gli investigatori "non è un testimone diretto dell'accaduto, né ha saputo indicare un testimone diretto. Ha raccolto un pettegolezzo e lo ha diffuso sui social network e su whatsapp". La squadra Mobile sta infatti lavorando "da 8-9 giorni" sul messaggio per accertare l'autenticità delle informazioni in esso contenute. L'uomo, ascoltato come testimone, "e nessuno che lui sappia indicare ha avuto percezione diretta di questa ricostruzione". Giuliano ha smentito anche un'altra voce: "Non è emersa alcuna foto che permetta di stabilire se il segno trovato sul braccio del ragazzo fosse presente già prima della gita".

IL MESSAGGIO CHOC. Questo il testo del messaggio inoltrato via Whatsapp e reso noto da "Chi l'ha visto?". "Se ti racconto cos'è successo ieri mattina in hotel non ci credi", ha inizio la conversazione. L'interlocutore risponde: "Dimmi tutto". Poi il resoconto: "L’altra sera dei ragazzi di una scuola di Padova son venuti da noi in hotel. Di notte si sono ubriacati da fare schifo e hanno deciso di fare degli scherzoni sui corridoi dell’hotel. Il 'migliore' di questi scherzi è stato defecare per il corridoio del 5° piano. Non contento, uno di questi per fare il figo decide di mettersi sul cornicione per farla dalla finestra., quindi si fa tenere per le braccia dagli amici e ad un certo punto vola giù. Morto. Gli amici non hanno detto nulla a nessuno e son tornati in stanza. Il corpo è stato trovato il mattino dopo". L'amico risponde con una risata.

LA SEGNALAZIONE A "CHI L'HA VISTO?". Il messaggio choc è stato segnalato alla trasmissione da uno spettatore, tale Gianluca, intervenuto in diretta telefonica, sostenendo di essersi imbattuto in quello screenshot su un gruppo Facebook. Sarebbe stato il commento ad un articolo in merito alla morte di Domenico. L'autenticità del messaggio è stata messa in discussione sin da subito. Tant'è che la stessa conduttrice, Federica Sciarelli, aveva parlato della possibilità di uno "scherzo di cattivo gusto".

MUTANDE E PANTALONCINI ACCANTO AL CADAVERE. Intanto, dalle indagini coordinate dal sostituto procuratore Gittardi, emergono ulteriori particolari sulla caduta nel vuoto che è costata la vita a Domenico Maurantonio. Il ragazzo, da quanto si apprende, non avrebbe indossato indumenti intimi prima di precipitare dalla finestra dell'albergo. Mutande e pantaloncini sarebbero stati rinvenuti non addosso bensì accanto al cadavere del 19enne.

LE INDAGINI. Intanto, martedì, il sostituto procuratore ha affidato agli esperti l'incarico di effettuare accurate analisi di carattere genetico, tossicologico e farmacologico, per chiarire se il ragazzo potesse avere assunto sostanze tali da alterarne lo stato psicofisico e condizionare in maniera determinante gli ultimi momenti di vita del giovane, sino alla caduta mortale. Si tratta di accertamenti necessari a dare una risposta ai tanti interrogativi su una morte che, a 11 giorni dal dramma, ancora non trova una spiegazione. Gli investigatori, infatti, hanno da subito escluso la pista del suicidio e quella della caduta accidentale. All'origine della disgrazia, forse, una goliardata o un festino finito male. Anche il legale della famiglia, il fiorentino Eraldo Stefani, ha chiesto la consulenza di un medico legale di parte, da affiancare agli esperti nominati dal sostituto procuratore. Si tratta di Massimo Montisci, dell’Istituto di medicina legale dell’università di Padova.

PER RICORDARE DOMENICO. In attesa della verità sulla morte del 19enne padovano, la compagnia teatrale della scuola andrà in scena, giovedì alle 20.45, all'auditorium del liceo Modigliani, con lo spettacolo "Oltre il muro – 9/11/1989", che l'istituto ha deciso di dedicare a Domenico Maurantonio. In suo ricordo, alle 19.30 di venerdì, la parrocchia di Altichiero, dove risiede la famiglia del ragazzo, ha annunciato una commemorazione. La mamma di Domenico ha voluto dedicare al figlio la poesia di Eugenio Montale "Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale".

VERITÀ PER DOMENICO. Venerdì, durante i funerali del figlio, papà Bruno aveva lanciato un appello: "Tutti abbiamo un debito di verità e di coscienza nei confronti di Domenico", aveva detto. Alle sue parole, si sono aggiunte quelle del parroco di Altichiero, don Lorenzo, che, nel corso dell'omelia, ha esortato a confessare quanto ancora possa esservi di taciuto, "nascosto sotto il magone e la paura". Chiedono verità per il 19enne anche le oltre mille persone entrate a far parte della "comunità" virtuale "Domenico Maurantonio", nata nei giorni scorsi su Facebook. Il social network ha raccolto anche lo sfogo-denuncia della madre dello studente: "Lo hanno lasciato morire solo".

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