Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Lo studente morto in gita a Milano Esami: "Domenico non era ubriaco"

Gli accertamenti condotti dagli esperti nominati nei giorni scorsi dal sostituto procuratore Claudio Gittardi, titolare delle indagini, evidenziano un tasso di alcol nel sangue del ragazzo "inferiore ad 1 grammo"

Domenico Maurantonio (fonte Facebook)

"Non era ubriaco", o almeno non avrebbe ingerito alcol in misura sufficiente ad alterarne lo stato psicofisico. Gli accertamenti su Domenico Maurantonio - Domenico Maurantonio, studente morto a Milano: "Impossibile caduta accidentale"
lo studente del liceo Nievo di Padova precipitato, nella notte tra sabato 9 e domenica 10 maggio, per cinque piani, da una finestra dell'hotel Leonardo Da Vinci, nella periferia di Milano, dove era in gita per visitare l'Expo
- rileverebbero, come riportano i quotidiani locali, un valore di alcol nel sangue inferiore ad 1 grammo. Secondo le prime indiscrezioni, gli esami non avrebbero neppure rilevato tracce di lassativo nel corpo del giovane, a spiegare il mal di stomaco nelle ore precedenti al decesso e le tracce di feci rinvenute in albergo.

"DOMENICO NON ERA UBRIACO". Sono gli esiti delle verifiche che il sostituto procuratore di Milano, Claudio Gittardi, ha affidato nei giorni scorsi agli esperti: accurate analisi di carattere genetico, tossicologico e farmacologico, per chiarire se il ragazzo potesse avere assunto sostanze tali da condizionare in maniera determinante gli ultimi momenti di vita del giovane, sino alla caduta mortale. Gli investigatori, infatti, hanno da subito escluso la pista del suicidio e quella della caduta accidentale. All'origine della disgrazia, forse, una goliardata o un festino finito male. Il legale della famiglia, il fiorentino Eraldo Stefani, ha chiesto la consulenza di un medico legale di parte, Massimo Montisci, dell’Istituto di medicina legale dell’università di Padova, da affiancare agli esperti nominati dal pubblico ministero.

MUTANDE E PANTALONCINI ACCANTO AL CADAVERE. Intanto, dalle indagini coordinate dal sostituto procuratore Gittardi, emergono ulteriori particolari sulla caduta nel vuoto che è costata la vita a Domenico Maurantonio. Il ragazzo, da quanto si è appreso, non avrebbe indossato indumenti intimi prima di precipitare dalla finestra dell'albergo. Mutande e pantaloncini sarebbero stati rinvenuti non addosso bensì accanto al cadavere del 19enne. Chiarimenti, da parte del dirigente della squadra Mobile Alessandro Giuliano, anche sul messaggio choc in cui un presunto testimone avrebbe raccontato punto per punto i drammatici attimi prima della morte di Domenico: è escluso che il testo inviato su Whatsapp sia stato scritto da una persona a conoscenza dei fatti.

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