Cronaca

Autopsia studente morto a Milano "Ferite riconducibili alla caduta"

I primi esiti delle analisi sul corpo del 19enne padovano del Nievo, Domenico Maurantonio, precipitato dal quinto piano dell'hotel dove si trovava in gita, hanno rilevato lesioni compatibili con un incidente

Domenico Maurantonio e l'hotel di Milano

Una famiglia sconvolta, tanti tra amici e compagni sotto choc e un giovane di 19 anni che non c'è più: Domenico Maurantonio, lo studente della V E del liceo scientifico Ippolito Nievo di Padova morto all'alba di domenica, dopo essere precipitato per cinque piani, all'esterno dell'hotel Leonardo Da Vinci, nella periferia di Milano, dove insieme con la sua classe era in gita per visitare Expo.

AUTOPSIA. Dai primi esiti dell'autopsia, eseguita martedì, non sarebbero state rilevate lesioni incompatibili con la morte da caduta "per precipitazione" e cioè dopo un semplice volo nel vuoto di parecchi metri. Non è stato individuato alcun segno o ferita dovuta a una colluttazione. Per capire se Domenico possa o meno essere stato magari spinto accidentalmente, o abbia perso l'equilibrio, in seguito a una "ragazzata" finita in tragedia, - sono alcune delle ipotesi al vaglio di inquirenti e investigatori - sono in corso approfondimenti che riguardano, tra l'altro, i lividi riscontrati sugli avambracci del giovane. Sono in corso anche esami tossicologici, farmacologici e di carattere genetico. Questi ultimi sarebbero stati disposti per capire se vi siano tracce, per esempio sotto le unghie, di Dna diverso da quello del 19enne. Per ricostruire la dinamica di quanto è accaduto, inoltre, si sta proseguendo con la raccolta delle testimonianze dei compagni di classe di Domenico. Il pm Claudio Gittardi, titolare della delicata indagine, ha aperto un fascicolo iscritto a modello 45 e quindi senza ipotesi di reato né indagati.

INCIDENTE O MALORE. Secondo le dichiarazioni dei due compagni di stanza della vittima, sono andati a dormire intorno alle 2. Al mattino, Domenico, che la sera aveva bevuto una birra, non era più in stanza con loro ma non si sono allarmati. Anche la porta della camera era chiusa. Nelle loro dichiarazioni non ci sono molti dettagli ma nessuno di loro, finora, ha riferito di scherzi finiti male o altro, secondo quanto specificano gli investigatori. Domenico viene ritrovato intorno alle 8. Il cadavere è al pianterreno, proprio in corrispondenza di una finestra di servizio al quinto piano, quindi, visto che era aperta, è ipotizzabile lo studente sia precipitato da lì. Addosso il giovane ha solo una magliettina e degli slip ed è scalzo. Anche per questo gli agenti di polizia ipotizzano che la tragedia sia avvenuta nel cuore della notte. Ci sono delle tracce organiche sulle quali si devono attendere le analisi biologiche. Non si esclude che il giovane possa aver avuto un malore mentre era sporto dalla finestra ma gli investigatori non hanno elementi per confermare tale ipotesi. Così come non ci sono ancora elementi per spiegare alcuni piccoli lividi che il ragazzo aveva sul braccio. Macchie che senza dubbio "non sono il sintomo di un pestaggio o una violenza", sottolineano dalla Mobile, semmai di un tentativo di presa.

SUICIDIO ESCLUSO. "Noi - ha detto Studente morto a Milano: suicidio o incidente?
Alessandro Giuliano, capo della squadra Mobile
di Milano - non abbiamo raccolto elementi che vadano in direzione di un suicidio. Nemmeno una sillaba su una qualsiasi situazione conflittuale nella vita del giovane". Ed in effetti Domenico, anche a sentir la famiglia ed i compagni, era un ragazzo sereno. Sembra che fosse felicemente fidanzato con una compagna di classe, rimasta a Padova, che non facesse uso di droghe, né che avesse alcun tipo di vizio e che a scuola andasse bene. Non solo, anche il fatto che non ci fossero bigliettini d'addio avvalora questa tesi.

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