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Domestica e badante "fidata" ripulisce il conto dell'anziano per cui lavora: denunciata

Vittima un 86enne padovano residente in centro a Padova, derubato dalla colf che lo accudiva da tre anni in casa, una 50enne italiana. Approffittando della fiducia e della distrazione dell'uomo, ha prelevato per sè contanti dal conto postale di quest'ultimo

È marzo quando un 86enne padovano residente in centro storico si reca in posta per prelevare 600 euro da uno sportello automatico. Dopo un paio di giorni si accorge di non trovare più la carta Bancoposta e pensa di averla perduta. Passano due mesi e, a metà maggio, si reca direttamente allo sportello, non avendo la carta per accedere al postamat, per prelevare altri 600 euro. A questo punto la choccante sorpresa: i suoi risparmi, 2700 euro, sono spariti. Nel conto gli rimangono soltanto 180 euro.

LA DOMESTICA. Disperato, l'anziano si rivolge alla polizia che, a seguito di indagini, in pochi giorni stringe il cerchio attorno all'autore del furto. Si tratta della domestica e badante "fidata" che da tre anni si prende cura dell'86enne, solo in casa. La donna, un'italiana di 50 anni, secondo quanto ricostruito dagli uomini della squadra Mobile, ha effettuato tre prelievi, tra aprile e maggio, avendo cura di spostarsi fuori dal centro, agli sportelli postali della periferia.

DENUNCIATA. La 50enne era stata autorizzata in passato dall'anziano a prelevare per suo conto. Era quindi a conoscenza del codice della carta e per lei è stato semplice impossessarsi del denaro del suo datore di lavoro. Incastrata, la donna è stata denunciata per indebito utilizzo di carta di credito e per furto.

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