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Don Luigi Mazzucato

Don Luigi Mazzucato

Medici con l'Africa Cuamm perde il suo faro, don Luigi Mazzucato

Dal 1955 al 2008 è stato direttore e anima instancabile l'organizzazione non governativa per la tutela della salute delle popolazioni africane con sede a Padova. La camera ardente sarà aperta dal mattino di sabato

Si è spento all'età di 88 anni don Luigi Mazzucato, storico direttore di Medici con l'Africa Cuamm, l'organizzazione non governativa per la tutela della salute delle popolazioni africane con sede a Padova. don Luigi è venuto a mancare giovedì sera, la camera ardente sarà aperta dal mattino di sabato nella sede di Medici con l’Africa Cuamm, in via S. Francesco.
 
IL RICORDO. "Sotto quell’immancabile vestito nero - racconta don Dante Carraro, attuale direttore di Medici con l’Africa Cuamm - accompagnato dall’altrettanto inconfondibile berretto (ovviamente nero), c’era la scoperta, quotidiana e riconoscente, di un arcobaleno, colori armoniosi e intensi di una personalità ricca e piena di vita: i poveri, che per don Luigi sono il patrimonio di Dio, le persone, che sapeva sempre ascoltare e mettere al centro,la Provvidenza e il fidarsi del progetto di Dio, in ogni momento; e, infine, la preghiera, sorgente fresca e limpida della sua vita".
 
MISSIONI. "Nei miei 110 viaggi in missione in Africa ho visto la povertà, la sofferenza – diceva don Mazzucato - ho provato l’angoscia, nel 1987, davanti al primo reparto di 40 letti per malati di Aids, all’ospedale di Aber in Uganda, tutti occupati, alcuni malati morenti e gli altri destinati a morire nel giro di due anni. Ho provato l’angoscia davanti alle vittime della guerriglia in Mozambico, alle chiese piene di cadaveri nel genocidio in Rwanda (1994), ai bambini malnutriti gravi in Etiopia. Ho sentito il grido straziante di una madre, in una notte a Catiò in Guinea Bissau, da un villaggio vicino, che piangeva disperata la morte del suo bambino. Ho visto le rovine provocate dai conflitti interni in Angola. Ho visto, più recentemente, l’estrema povertà in Sud Sudan e lo squallore di certi ospedali dove nessuno di noi avrebbe il coraggio di farsi curare e forse nemmeno di metterci un piede dentro".
 
CHI ERA. Don Luigi Mazzucato è nato a Saccolongo l’8 gennaio 1927. Ordinato sacerdote nel 1950, cinque anni più tardi ha conseguito la laurea in Teologia all’università Gregoriana di Roma. Dal 1955 al 2008 è stato direttore e anima instancabile di Medici con l’Africa Cuamm. Fin da subito fece suo quel motto evangelico “Euntes curate infirmos” (Mt. 10,6-8) che, scolpito sulla vetrata d’ingresso della sede, era stato scelto dai fondatori del Collegio ad indicare le finalità e l’ispirazione di Medici con l’Africa Cuamm, il senso del suo esistere e lo scopo del suo operare.
 
MEDICI CON L'AFRICA CUAMM. Per oltre sessant’anni la vita di don Luigi Mazzucato si è intrecciata con la storia di Medici con l’Africa Cuamm. Sotto la sua guida Medici con l’Africa Cuamm ha ospitato 280 studenti provenienti da 32 paesi del Terzo mondo e parecchie centinaia di studenti italiani. Parallelamente, in questi anni, con Medici con l’Africa Cuamm sono partiti più di 1.000 medici e 300 tra infermieri e tecnici vari, con un impegno di servizio della durata media di 3-4 anni, alcuni anche per 8-10 anni o per tutta la vita.
 
LAUREA HONORIS CAUSA. L’ 11 novembre 2010, in aula magna a palazzo del Bo, don Luigi Mazzucato è stato insignito della Laurea Honoris Causa in Istituzioni e Politiche dei Diritti Umani e della Pace conferitagli dall’Università di Padova nell’ambito delle celebrazioni per il sessantesimo di Medici con l’Africa Cuamm che si sono svolte alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il 24 settembre 2011  in occasione della  30° edizione del  Premio Masi, riconoscimento conferito sin dal 1981 a personaggi originari delle Venezie che hanno saputo eccellere nei diversi campi dell'attività umana, ha ricevuto il premio speciale "Grosso d'Oro Veneziano".

IL CORDOGLIO DEL RETTORE. "Sono rimasto profondamente colpito dalla notizia della morte di don Luigi Mazzucato – afferma il rettore dell’università di Padova Rosario Rizzuto – voglio aggiungere il mio personale sentimento di tristezza all’ondata di affetto che la figura di don Mazzucato sta ricevendo in queste ore. La mente torna a quando, più giovane, frequentavo per motivi di studio il Cuamm: il mio ricordo della figura carismatica, gentile di Don Luigi, della sua capacità di ascoltare le persone, risale già a quei tempi. È stato sicuramente un grande della storia della nostra città e non solo, basti pensare all’opera dei Medici con l’Africa Cuamm. Il cordoglio non è soltanto mio, ma di tutto l’Ateneo, che nel novembre del 2010 gli aveva conferito la laurea ad honorem in 'Istituzione e politiche dei diritti umani e della pace'. Sono certo che il suo ricordo rimarrà forte in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo".

ZAIA. "Con don Luigi Mazzucato perdiamo una grande figura. Una di quelle che, in maniera silenziosa e con grande umiltà ma anche con tanto coraggio e dedizione, riescono a portare avanti grandi progetti - ha detto il presidente della Regione Luca Zaia - è stato per tutti un esempio e ha saputo dare vita ad una straordinaria forma di volontariato in campo sanitario a favore di chi ancora oggi si trova in situazioni di grande bisogno per la stessa sopravvivenza. Ce ne vorrebbero molti come lui - ha concluso - che ha mostrato concretamente le vie da percorrere per aiutare le popolazioni dell'Africa".

I FUNERALI. La camera ardente sarà aperta sabato 28 novembre alle ore 9.00 nella sede di Medici con l’Africa Cuamm (in via San Francesco 126, a Padova). Il rito funebre si terrà lunedì 30 novembre alle 11 nella cattedrale di Padova.

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