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Doping all'ippodromo Breda per cavalla vincente 109 volte la posta

Pretoria Bi, femmina di 5 anni, è risultata positiva al testosterone. A comunicarlo l'ex Assi, l'ente di gestione dell'ippica nazionale. Il 16 luglio scorso aveva gareggiato nel circuito di Padova, spiazzando i pronostici

Un outsider con un curriculum modesto, la cui vittoria era pagata ben 109 la posta giocata. Per chi ha puntato su Pretoria Bi lo scorso 16 luglio all'ippodromo Breda di Padova, classificatasi prima a dispetto di ogni pronostico tra i tredici partenti del premio delle Capitali, corsa tris della serata, la vincita al botteghino è stata consistente, con combinazione tris sopra i 2mila euro e quartè oltre i 18mila.

DOPING. Una vittoria su cui però è piombata l'ombra del doping, dato che, come riporta il Gazzettino di Padova, l’ex Assi, l’ente di gestione dell’ippica nazionale, ha comunicato ufficialmente che la cavalla di cinque anni che ha tagliato il traguardo per prima è risultata positiva al testosterone, un ormone in grado di migliorare le prestazioni dell'animale.

CONSEGUENZE. Il caso di doping è il primo dalla riapertura dell'ippodromo cittadino lo scorso settembre. Tra le conseguenze, da prassi, i 3.200 euro di premio spettanti alla scuderia del cavallo risultato vincitore vengono congelati in attesa che le sanzioni sportive vengano confermate o meno, mentre per l'animale sono previsti due anni di esclusione dalle gare. Appare poi inevitabile l'apertura di un'inchiesta di natura penale per frode in competizioni sportive, mentre il proprietario potrà chiedere a sua volta delle contro-analisi.

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