Doping nelle palestre: 36 denunciati in tutta Italia, perquisizioni anche nel padovano

L'inchiesta dei Nas di Firenze è durata un anno ed è partita dal sequestro da parte di un plico contenente le sostanze dopanti provenienti dalla Polonia e smistato in tutto il territorio

Si è conclusa in questi giorni una lunga e articolata indagine condotta dal Nas di Firenze, denominata “Mito”, per il contrasto del traffico e consumo illecito di sostanze o farmaci ad azione dopante. L’attività d’indagine, avviata un anno fa e coordinata dalla procura della repubblica di Firenze, è partita dal sequestro, in un un Ufficio Postale di Figline Valdarno (FI), di un plico, proveniente dalla Polonia, contenente sostanze vietate per doping, anche ad azione stupefacente.

Perquisizioni e filiera

La successiva perquisizione eseguita a carico del destinatario del pacco, un personal trainer che lavora in alcune palestre della provincia di Firenze, ha consentito il sequestro di numero compresse e fiale di sostanze analoghe (in particolare sono state trovate 15 fiale di farmaco dopante, a base della sostanza stupefacente nandrolone, di provenienza estera (India) e prive di autorizzazione all’immissione in commercio nel territorio dello Stato Italiano). I carabinieri hanno trovato un uomo che vive in provincia di Torino, gestore di fatto di una rete distributiva illegale di sostanze vietate per doping, in grado di smerciarle su gran parte del territorio nazionale, attraverso la vendita a una rete di clienti composta da 36 persone tra frequentatori di palestre e bodybuilders amatoriali, tutti denunciati per ricettazione, per aver acquistato sostanze ad azione dopante di provenienza illecita. Sono state tracciate oltre un centinaio di spedizioni di plichi, con versamento di denaro su carte Postepay, intestate od in uso all’indagato, della somma di 50mila euro.

Perquisizioni nel padovano

Nei giorni scorsi, un anno dopo l’inizio delle indagini, è scattata l’operazione che ha interessato diverse regioni d’Italia: 150 militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e dell’Arma Territoriale, nelle province di Bergamo, Bologna, Brescia, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Ferrara, Latina, Messina, Padova, Palermo, Pisa, Roma, Savona, Siracusa, Terni, Torino, Trapani, Udine, Vibo Valentia e Vicenza hanno eseguito 36 decreti di perquisizione locale e personale, che hanno portato al sequestro di 3.719 compresse e 604 fiale di farmaci/sostanze anabolizzanti (steroidi, ormoni, estrogeni, eritropoietina, nandrolone) per un valore di 35mila euro, che si aggiungono alle quasi 500 unità già sequestrate nel corso delle indagini. 

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