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Droga, gli agenti della Locale arrestano uno spacciatore: è un richiedente asilo

In manette A.O., 30enne nigeriano, notato fare uno strano via vai in zona stazione e depositare all'interno di un tombino dello stupefacente e cederne altrettanto

Nel pomeriggio di martedì, gli agenti del nucleo antidroga della polizia locale di Padova, hanno notato in piazzale della stazione un uomo di colore, successivamente identificato come A.O., 30enne nigeriano, che imboccava via Bixio con fare sospetto.

TOMBINO. Gli agenti hanno deciso di seguirlo e, giunti dopo l’incrocio con via Cairoli, lo hanno visto abbassarsi e infilare la mano dentro al foro di scarico di un pluviale dal quale ha estratto un sacchetto. Poi, dopo aver prelevato all’interno dello stesso un piccolo involucro, ha nascosto di nuovo il sacchetto nel tombino. Al ritorno, l'uomo ha consegnato il piccolo contenitore ad una altra persona sempre di colore che si è allontanata in bicicletta rendendosi irreperibile.

DROGA. Mentre un agente seguiva lo spacciatore, l’altro ha preso il sacchetto dal tombino constatando che conteneva un calzino grigio con 23 involucri di sostanza stupefacente che, dopo le analisi, è risultata essere marijuana per un peso complessivo di 13,60 grammi.

TRAM. Nel frattempo il 30enne è salito sul metrobus in direzione Arcella, ma all’interno è stato fermato dall’agente e fatto scendere alla fermata successiva. Arrestato per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, è stato accompagnato negli uffici del reparto dove è stato sottoposto a rilievi fotosegnaletici e a perquisizione personale a seguito della quale gli sono stati sequestrati un telefono cellulare e 50 euro in banconote di piccolo taglio. E’ stato infine riscontrato che lo spacciatore è in possesso del permesso di soggiorno rilasciato di recente a seguito di richiesta di asilo politico.

ARRESTO. Processato per direttissima è stato condannato, seppur incensurato, a un anno di reclusione e 3.000 euro di multa per i reati di spaccio e detenzione di sostanza stupefacente, pena comunque sospesa.

SAIA. "Non essendoci la certezza della pena ed avendo un Governo che anziché inasprire le pene depenalizza i reati – ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza del comune di Padova Maurizio Saia - non possiamo far altro che rendere la vita molto difficile a questi spacciatori, arrestandoli anche solo per un giorno e sequestrando loro la droga. Se non troveranno più quel terreno feritile che hanno avuto per molti anni, saranno loro ad allontanarsi dalla nostra città".

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