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Spaccio di Shaboo in zona Fiera, la base era una camera d'albergo: arrestati sei asiatici

Quattro cinesi e due filippini sono finiti in manette ad opera dei carabinieri nella tarda serata di giovedì. L'attività è scaturita da un anomalo andirivieni da un hotel cittadino

Nella giornata di giovedì, i carabinieri della compagnia di Padova, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla repressione del traffico di stupefacenti, hanno arrestato sei cittadini stranieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

VIA-VAI DALL'ALBERGO. L’attività è scaturita da un anomalo andirivieni di persone di origine asiatica (filippini), notate nelle vicinanze di un albergo cittadino. I controlli alla reception hanno permesso di appurare che era stata prenotata, in mattinata, una camera da due cinesi, uno dei quali aveva esibito un documento appartenente ad un connazionale che, da controlli alla banca dati, di fatto, risultava in carcere per reati in materia di stupefacenti, nello specifico per spaccio di Shaboo. È quindi iniziato un servizio di osservazione durato tutta la giornata e conclusosi con l’arresto di quattro cittadini cinesi e due filippini e con il sequestro di mezzo etto di shaboo e di un bilancino di precisione.

LE INDAGINI. Secondo quanto ricostruito dai militari, i quattro cinesi utilizzavano la stanza d’albergo come base operativa per la cessione dello stupefacente a favore di molteplici acquirenti, tra i quali i due filippini, dimoranti a Padova. Questi, una volta usciti dall’albergo, sono stati pedinati a bordo di un'autovettura, controllati in zona Ponte di Brenta e trovati in possesso di 22 grammi di shaboo, appena acquistati dai cinesi.

IL BLITZ NELLA CAMERA. Avuto tale riscontro, gli uomini dell'Arma hanno fatto irruzione nella camera dell’albergo, sorprendendo i quattro cinesi che, nel frattempo, accortisi della presenza dei militari, avevano inutilmente occultato due involucri contenenti 27 grammi di shaboo in una intercapedine in cartongesso posta sul soffitto, unitamente ad un bilancino di precisione.

GLI ARRESTATI. Le persone arrestate sono: F.J.E., cittadino filippino di 29 anni, residente a Padova; O.K., cittadino filippino di 25 anni, residente a Padova; L.Y., cittadino cinese di 31 anni, residente a Prato ed attualmente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in quel comune; W.X., cittadino cinese di 26 anni, residente a Montebelluna (Treviso); Z.X., cittadino cinese di 27 anni, residente a Prato; X.W., cittadino cinese di 25 anni, residente a Valdobbiadene (Treviso).

SHABOO. La droga "shaboo" è uno stupefacente molto potente, diffuso tra gli asiatici, affacciatosi sul mercato padovano da poco tempo. Chiamata anche "la droga del cannibale", dà dipendenza immediata. Da un grammo, se ne ricavano dodici dosi. Il costo al grammo è di 200 euro. La dose media è di 0,10 grammi. Lo stupefacente in cristalli si fuma come il crack e gli assuntori riescono a stare svegli e eccitati per giornate intere.

BASE PADOVANA DISARTICOLATA. Con gli arresti effettuati giovedì, i carabinieri ritengono di avere disarticolato una base padovana dello spaccio di Shaboo - che operava appunto all'interno di una camera d'albergo - attiva in zona Fiera, nelle vicinanze del centro città.

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