Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Droga: sgominate due bande che agivano tra la Saccisica e la Riviera

L'operazione è scattata all'alba di lunedì. In manette cinque italiani e un extracomunitario. Appartengono ad un più ampio sodalizio criminale. La banda è stata attiva nel Piovese tra l'agosto 2014 e il gennaio 2015

Due arresti in carcere, due ai domiciliari e due denunce. I carabinieri della compagnia di Piove di Sacco hanno portato allo scoperto due "batterie" criminali che rifornivano di cocaina un centinaio di clienti nella Saccisica e nella vicina riviera del Brenta. L’attività investigativa è stata coordinata dalla procura della repubblica di Padova, dal pm Benedetto Roberti e dal Gip Cristina Cavaggion.

INDAGINI. Le indagini hanno avuto inizio ad agosto del 2014, quando i militari dell’Arma, nel  contesto di un servizio antidroga, hanno trovato un giovane di Codevigo in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente. L’analisi del telefono del ragazzo ha consentino agli agenti di individuare il pusher: Montassar M., tunisino 26enne senza fissa dimora, ma domiciliato a Brugine. Attraverso la fidanzata Samantha S., 24enne, residente a Sant'Angelo di Piove, che all'epoca dei fatti gestiva un bar a Campolongo Maggiore, ed una rete di complici, era in grado di smerciare anche un etto di cocaina alla settimana, nella zona di Piove di Sacco, Brugine, Saonara e Codevigo.

CESSIONE. La filiera di spaccio era composta da 5-6 soggetti, in grado di garantire ai numerosi consumatori una costante disponibilità di cocaina, che veniva venduta al costo di 50 euro a dose, quindi a prezzi assolutamente competitivi sul mercato dello stupefacente del Piovese. L’indagine ha portato all'individuazione di almeno un centinaio di acquirenti abituali, la maggior parte identificati in consumatori della zona di differenti età. Le cessioni della droga avvenivano dopo che i vari clienti avevano effettuato l’ordinazione a Montassar M., il quale a sua volta dava loro appuntamento presso parcheggi in cui si faceva accompagnare dai vari complici.

SECONDA "BATTERIA". Un’ulteriore svolta nelle indagini è avvenuta dopo qualche mese, quando Montassar M. è stato contattato da uno degli indagati, appartenente ad un secondo sodalizio criminale dedito alla spaccio di cocaina, operante però nell’area della vicina riviera del Brenta, per lo più nei territorio di Campolongo Maggiore, Campagna Lupia, Camponogara e Dolo. A Montassar M. veniva richiesto un quantitativo di cocaina per sopperire alla momentanea mancanza di droga da parte della banda veneziana, che aveva evidentemente già smerciato ed esaurito la sostanza in suo possesso.

FILIERA. A capo della "banda" Massimo G., di Campagna Lupia, 49enne, pregiudicato, il quale si avvaleva del suo fidato collaboratore Claudio G. e di una serie di fiancheggiatori, che fornivano ausilio per lo smercio dello stupefacente. La droga veniva venduta a prezzi più elevati rispetto a quelli della banda a capo di Montassar M. Una dose veniva ceduta a 100 euro.

ARRESTI. In manette Montassar M., associato alla casa circondariale di Padova, e Massimo G. a quella di Venezia. Samantha S. e Claudio G. venivano posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni di Sant’Angelo di Piove di Sacco e Campagna Lupia, mentre T.M., 30enne, e F.M.,42enne, sottoposte all’obbligo di dimora nel comune di Campagna Lupia. Altre 6 persone risultano indagate. 

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