Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Traffico di eroina tra Mestre e Padova: quattro arresti, 2 ricercati

In codice la droga era chiamata "ebrei", la coca "magliette bianche". Il "capo" si faceva chiamare "Escobar". Indagini iniziate grazie a un albanese sfruttato che aveva deciso di rivolgersi alla polizia

La droga sequestrata

Operazione "Escobar", proprio come il leggendario criminale colombiano: così si faceva chiamare il "capo" della banda di spacciatori sgominata dopo più di un anno di indagini della polizia, conclusa nei giorni scorsi con l'arresto di 4 persone. Altre due risultano invece ancora ricercate, tutte per lo stesso reato di traffico di droga ai fini di spaccio: un grosso giro proveniente dalla rotta balcanica-asiatica, in cui gli "ebrei" - così spesso chiamavano l'eroina nelle loro telefonate - finivano nelle piazze di Mestre e Padovano.

DENUNCIA I SUOI AGUZZINI. L'indagine scatta a fine 2013, con una storia raccontata da un cittadino albanese. Venuto in Italia per cercare di lavorare, pensava di essere aiutato da alcuni connazionali che invece lo avevano reclutato nelle file dell'organizzazione e costretto a trafficare lo stupefacente. Era così diventato addetto alla consegna della droga a gruppi di spacciatori tra Mestre e la provincia di Padova. A lui erano affidati quantitativi che andavano da 500 a mille grammi a settimana, in prevalenza eroina. L'uomo, resosi conto che i connazionali si erano trasformati nei suoi aguzzini, aveva deciso di scappare in Emilia Romagna: qui era stato scoperto e riportato nella base operativa di Mestre, dove era stato percosso e costretto a riprendere l'attività. Ma alla prima occasione utile, esausto, si era messo in contatto con la polizia e aveva raccontato tutto. Così sono partite le indagini.

NOVENTA PADOVANA. La base dei trafficanti è di origini albanesi, ma sono finiti in manette anche tunisini e marocchini. Il gip ha emesso sei ordinanze di custodia cautelare, di cui quattro eseguite: tre sono stati arrestati in provincia di Venezia, uno invece è stato trovato a Noventa Padovana con il supporto della squadra mobile euganea. Si tratta di trafficanti di droga di elevato livello, come dimostrano i sequestri eseguiti durante le indagini: oltre agli "ebrei", giravano parecchie "magliette bianche" (cocaina). In carcere sono finiti Ilir Canaj, albanese di 45 anni (detto Escobar), Franci Kanina e Mateo Nako, entrambi albanesi di 24 anni, e Lahmadi Bakouri, tunisino di 37 anni. Ancora ricercati un 36enne marocchino e un 22enne albanese. I criminali, arrestati nel giro di circa un anno, erano stati trovati in possesso anche di oltre 3mila euro in contanti. Le perquisizioni sono scattate tutte a Mestre, dove la droga veniva consegnata a spacciatori fra corso del Popolo, via Cappuccina, via Piave e piazza Barche. "Escobar", al secolo Ilir Canaj, è stato arrestato mercoledì, oltre che per traffico di stupefacenti, anche per inosservanza al decreto di espulsione a suo carico: era stato riaccompagnato alla frontiera ma era tornato e poi trovato a Mestre.

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