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Droga, evade dall'ospedale di Padova: riacciuffato nel Veneziano

A.R, 33enne tunisino, arrestato nel marzo scorso per reati di droga è stato fermato martedì pomeriggio a Noale. Doveva scontare una pena dopo il ritrovamento di una coltivazione di marijuana in garage

"Beccato" a Noale, nel Veneziano, A.R, 33enne tunisino, senza fissa dimora arrestato a Padova nel marzo scorso per reati di droga ed evaso dall'ospedale civile della città del Santo dove era stato ricoverato in condizione di custodia cautelare per alcuni problemi di salute.

I FATTI. Assieme alla compagna, G.I.A. 29enne romena, coltivava in un garage di via Sonnino 9 piantine di marijuana di grandezza variabile, custodite in una serra attrezzata con tanto di impianto di riscaldamento e irrigazione. Gli agenti della municipale erano arrivati a questo box dopo alcune segnalazioni dei residenti della palazzina che sentivano il peculiare odore della cannabis provenire dai garage. Da una perquisizione domiciliare in appartamento avevano rinvenuto anche 14 dosi di cocaina, rotoli di banconote per un totale di 47mila euro provento di spaccio, tre telefoni cellulari e una pistola taser.

FALSA IDENTITÀ. L'uomo aveva già dei precedenti penali specifici e vista la gravità dei fatti rilevati dalla municipale, venne disposto l'arresto. Quindi il ricovero in ospedale e l'evasione sino a martedì, quando in collaborazione con le polizie locali del Miranese, A.R. veniva fermato e ammanettato. Nonostante l'uomo abbia cercato di falsare la propria identità mostrando dei documenti  non veri, gli agenti non hanno avuto dubbi.

CARCERE. Da una perquisizione personale sono emersi anche tremila euro in banconote di vario taglio. L'uomo è stato dunque associato al carcere circondariale di Padova.

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