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Cronaca Stazione

Spaccio in zona Stazione: pusher tenta la fuga, fermato scaglia bici contro gli agenti

Alla vista della polizia locale è scappato verso il Cavalcavia Borgomagno e bloccato in via Jacopo D'Avanzo. In manette un 22enne nigeriano residente in Italia

Movimentato arresto venerdì mattina in zona Stazione, a Padova, ad opera di agenti della polizia locale. L'operazione è iniziata davanti all'ex Hotel Monaco. Verso le le 11, uno degli stranieri che sostavano davanti alla struttura, si è avvicinato ad una auto parcheggiata in Via Bixio, dove ha nascosto qualcosa.  

SPACCIO. L'uomo si è allontanato poi verso via Tommaseo e ha iniziato a fermare i passanti più giovani, proponendo loro l'acquisto di stupefacente. A quel punto una seconda squadra di agenti del reparto Sicurezza Urbana, in divisa, è andata ad esaminare l'auto e, dopo qualche minuto ha trovato, nascosto nel paraurti posteriore, un involucro contenente sei dosi di marijuana già confezionate e pronte per la vendita.

REAZIONE FURIOSA. Gli agenti del reparto di polizia giudiziaria, in borghese, invece si sono avvicinati all'uomo e dopo essersi qualificati hanno cercato di fermarlo. La reazione però è stata furiosa: lo spacciatore ha prima scagliato la bicicletta che portava a mano, contro gli agenti, poi ha iniziato la fuga verso il Cavalcavia Borgomagno.  È iniziato un inseguimento, ma il fuggitivo è riuscito a mantenere un certo vantaggio. I colleghi in divisa hanno dato l'allarme via radio e così una terza pattuglia ha intercettato lo spacciatore in fuga in Via D'Avanzo, bloccandolo.  L'uomo però ha opposto resistenza, strattonando gli agenti e divincolandosi dalla presa. Alla fine, non senza fatica, è stato bloccato, ammanettato e trasferito negli uffici della polizia locale di via Liberi.

ARRESTO. Nessuno degli agenti è rimasto contuso o ferito nell'operazione.  Il “pusher”, è stato identificato come E.L. 22 anni, cittadino nigeriano residente in Italia, in base ad una carta di identità rilasciata dal Comune di Crotone. Un rapido controllo attraverso l' Afis (acronimo inglese del Sistema Automatizzato di Identificazione delle Impronte) ha permesso di verificare che l'uomo era già stato tratto in arresto due volte dai Carabinieri, sempre in zona Stazione e  sempre per spaccio di stupefacenti. A questo punto gli agenti della polizia locale, visti i precedenti specifici e la pericolosità dell'uomo, per il suo comportamento violento ed aggressivo, lo hanno posto in arresto e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nel processo per direttissima, svoltosi sabato mattina, è stato condannato a 8 mesi di reclusione.

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