Doping, smantellata la rete di atleti e frequentatori di palestre. Trafficavano anche nel Padovano

I carabinieri nell'ambito di una vasta operazione partita dalle Marche hanno indagato decine di persone tra cui tre padovani che importavano e commercializzavano illegalmente farmaci

Parte dei farmaci dopanti sequestrati e la piantina con i principali luoghi di snodo dell'indagine

Acquistavano e importavano illegalmente farmaci dopanti dall'Est Europa rivendendoli in Italia a sportivi e frequentatori di palestre le decine di persone indagate nell'ambito della vasta operazione "Easy muscles", condotta dai carabinieri del comando provinciale di Ascoli Piceno e del Nas di Ancona coordinati dalla procura ascolana, che ha portato a perquisizioni e denunce in 30 province.

Le accuse

L'indagine è partita due anni fa dalle Marche e ben presto si è estesa a tutta la Penisola coinvolgendo residenti di 14 regioni.  Gli indagati, fra cui due padovani della Bassa e uno dell'Alta, sono accusati a vario titolo dei reati di ricettazione, uso e somministrazione di sostanze per alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, importazione illegale e vendita di medicinali. Le persone coinvolte sono decine, non solo coloro che materialmente gestivano il traffico che fruttava circa 500mila euro l'anno, ma anche numerosi acquirenti e fruitori.

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Il traffico illecito

Il modus operandi dell'organizzazione è stato ricostruito nel corso della lunga indagine dell'Arma. Gli indagati importavano illecitamente nandrolone, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti (tutti farmaci dopanti) da Bulgaria e Polonia rivendendoli poi in Italia ad atleti e frequentatori di palestre pubblicizzando la merce illegale via social network. Inoltre, come emerso dalle analisi dei conti correnti e delle spedizioni, usavano anche delle ricette mediche contraffatte per procurarsi le sostanze direttamente nella Penisola. Migliaia di confezioni di farmaci dopanti sono state sequestrate nel corso di 55 perquisizioni scattate in 30 province tra cui anche quella di Padova.

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