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Giorgio Palù

Giorgio Palù

Virus Ebola, farmaco dell'università di Padova ma testato a Stoccolma

C'è anche l'ateneo patavino nella ricerca contro il virus che si è riacceso in Africa Occudentale. Il professor Palù ha messo a punto una molecola in fase sperimentale, ma la città non possiede una struttura

Anche l'università di Padova scende in campo contro l'Ebola, il virus che si è riacceso negli ultimi tempi, dopo un'epidemia scoppiata in Africa Occidentale.  Giorgio Palù, presidente della società europea di virologia e professore di virologia dell'ateneo patavino, ha studiato un farmaco che al momento viene testato  sugli animali.

UNA STRUTTURA A PADOVA. "La nostra molecola agisce bloccando l'entrata del virus nelle cellule - ha spiegato Palù - sfruttando gli endosomi, delle piccole vescicole cellulari. Siamo ancora alle fasi preliminari della ricerca, con gli studi in vitro e su modelli animali". Le sperimentazioni si volgono al Karolinska Institut di Stoccolma, perché Padova non possiede una struttura idonea: "Io avevo proposto anni fa di mettere su un laboratorio di questo tipo che facesse da punto di riferimento per tutta l'Europa dell'est - ha sottolineato Palù - ora si parla di Ebola, che però difficilmente arriverà in Europa, mentre nei Balcani è presente un altro virus che dà febbre emorragica, il Congo-Crimea, la cui minaccia è molto più vicina. Bisogna tenere presente che ebola non è altro che una delle zoonosi, le malattie trasmesse dagli animali, che ci hanno colpito negli ultimi decenni, dall'Hiv all'aviaria, e molte altre ce ne saranno nei prossimi anni".

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