Cronaca

Via alle eco-domeniche in città, il 17 settembre stop al traffico veicolare: tutti in bicicletta

Il Comune aderisce alla "Settimana europea della mobilità sostenibile". E' possibile segnalare le proprie iniziative in programma, rivolgendosi all'amministrazione

E’ al via la rivoluzione della mobilità a Padova. Il Comune di Padova infatti aderisce alla “Settimana europea della mobilità sostenibile”, dal 16 al 22 settembre, con numerose iniziative nel corso della settimana. L’eco-domenica per eccellenza è il 17 settembre, quando, per celebrare tutte le forme di mobilità sostenibile ed in particolare la bicicletta, verrà vietata la circolazione a tutte le categorie di veicoli a motore in tutto il territorio comunale dalle 10 alle 18. Rispetto agli anni precedenti, sono previste restrizioni molto più ampie per gli automobilisti. Non potranno circolare nemmeno le vetture ibride, quelle alimentate a metano, o gpl. E coloro che non vorranno rinunciare all’auto, dovranno affidarsi al car sharing.

L’INVITO. L’Amministrazione invita associazioni e soggetti attivi nel territorio a segnalare le proprie iniziative, per domenica 17 settembre, volte ad animare i quartieri della città e proporre così alla cittadinanza un programma più esteso e diversificato. Informambiente raccoglierà, fino al 25 agosto, le segnalazioni di eventi e attività e le inserirà nel programma delle iniziative. Per segnalare le proprie iniziative inviare mail a padova21@comune.padova.it con le seguenti indicazioni: titolo, breve descrizione, contatti.

LEGAMBIENTE. "La volontà di ampliare la zona libera dalle auto è un'ottima cosa". Commenta così Legambiente le nuove domeniche ecologiche proposte dal Vicesindaco Arturo Lorenzoni. I morti per caldo, la siccità e le recenti trombe d'aria evidenziano come la questione ambientale debba essere la prima nell'agenda dei politici: educare a un nuovo modo di spostarsi tramite le nuove domeniche ecologiche dove lo stop alle auto è reale e non solo simbolico, è dunque qualcosa di importante.

IL COMMENTO. "Risulta poi alquanto curioso - spiega Andrea Ragona presidente dell'associazione - che alcune associazioni dei commercianti contrastino queste misure. Tanto per fare un esempio era lo scorso aprile quando l'Ascom, definiva uno scempio le aperture domenicali, promettendo battaglia a tutti i livelli. Mi domando come mai ora, dopo pochi mesi, si rivendichi il diritto di andare a fare le compere di domenica in auto. Le associazioni di categoria sanno benissimo che Legambiente sta a fianco del piccolo commercio e contro i centri commerciali, come l'Ecomostro di Due Carrare. Ma è sbagliato pensare che si possa battere l'offerta dei centri commerciali incentivando l'uso dell'auto. E' un'idea legata al passato che non funziona più. I centro commerciali si sconfiggono con centri storici pedonalizzati e a misura di famiglia, possibilmente in bici o coi mezzi pubblici (che vanno però potenziati e in questo le colpe di Zaia sono molto gravi)."

L’EVENTO. Ogni Settimana Europea della Mobilità si concentra su un particolare argomento relativo alla mobilità sostenibile, sulla cui base le autorità locali sono invitate a organizzare attività per i propri cittadini e a lanciare e promuovere misure permanenti a sostegno. Per l’edizione 2017 è stato scelto come focal theme "Mobilità pulita, condivisa e intelligente", cui si accompagna lo slogan “Condividere ti porta lontano” e per il quale è stato realizzato un video promozionale.

I COSTI. Il riferimento a forme di mobilità condivisa è finalizzato a stimolare le città aderenti alla Settimana Europea della Mobilità ad adottare iniziative che possano valorizzare forme di trasporto innovative e collettive, che abbiano un impatto ambientale ridotto rispetto a quelle abitualmente adottate e attraverso le quali è possibile ridurre i costi abitualmente sostenuti per gli spostamenti in ambito urbano. Incentivare la mobilità condivisa, e quindi soprattutto car e bike sharing, inoltre, ha un forte impatto sul territorio e sulla gestione degli spazi urbani: diverse ricerche, ad esempio, hanno dimostrato che ogni macchina condivisa corrisponde a circa 15 auto private.

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