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Ecosistema scuola 2014, Padova al 30° posto nella graduatoria

L'indagine annuale di Legambiente sulle strutture e sui servizi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 94 capoluoghi di provincia, vede Padova al 30° posto, seconda in Veneto

Ripartire da quelle opere davvero utili per sbloccare l’Italia e darle un nuovo futuro. Tra queste ci sono anche gli edifici scolastici italiani, molti dei quali, più di 41mila, hanno bisogno di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza come emerge dalla quindicesima edizione di “Ecosistema Scuola”, l’indagine annuale di Legambiente sulle strutture e sui servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 94 capoluoghi di provincia. Nella graduatoria, Padova occupa la 30° posizione su 84 province prese in esame. In Veneto è la seconda città, dopo Treviso, al 24° posto. Seguono Belluno (42°), Verona (44°), Venezia (52°), Vicenza (60°) e Rovigo (72°). Il capoluogo euganeo è invece al 46° posto nella graduatoria "Buone pratiche" e al 24° per "livello del rischio" (dove, alle prime posizioni, presenziano le province con il tasso di rischio più elevato).

INTERVENTI URGENTI. Anche quest’anno la fotografia scattata da Legambiente è poco rassicurante: il 58% delle scuole è stato costruito prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica del 1974. Il 32,5% necessita di interventi urgenti di manutenzione. Il 9,8% degli edifici si trova in aree rischio idrogeologico, il 41,2% in aree a rischio sismico e l’8,4% a rischio vulcanico. Calano al 30,9% gli edifici dotati dei certificati essenziali come quello della prevenzione incendi, mentre solo 22,2% sono le scuole dove è stata effettuata la verifica di vulnerabilità sismica.

SERVIZI. La crisi economica e la minore disponibilità dei Comuni ad investire, anche a causa dei vincoli posti dal patto di stabilità, ha portato inoltre ad un calo delle scuole che hanno servizi scuolabus (22,5%) e pedibus (5,2%). Dati positivi arrivano, invece, dalle pratiche sostenibili come la raccolta differenziata che registra il trend positivo del 2012. Diminuiscono invece i fondi destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria. La difficoltà delle scuole italiane è testimoniata anche dalle storie di ordinaria emergenza di molte scuole superiori, la cui competenza rimane alle province. Legambiente chiede che lo stesso percorso previsto per i comuni vada esteso anche alle province, che devono avere la possibilità di sbloccare le risorse disponibili uscendo dal patto di stabilità.

GRADUATORIA. Anche quest’anno si riconfermano in testa alla graduatoria nazionale di Ecosistema Scuola le città capoluogo del centro nord. Svetta al primo posto Trento, seguita da Pordenone (2º) e Forlì (3º), salite rispettivamente di due e cinque posizioni rispetto allo scorso anno. Ci sono poi Prato (4º), Reggio Emilia (5º), Piacenza (6º), Sondrio (7º), Bergamo (8º), Verbania (9º) e Bolzano (10º). Nella top ten da segnalare l’ingresso di Bergamo e Bolzano. Indietro anche quest’anno il sud che compare solo a metà classifica con la città Lecce (21°), mentre per la prima delle isole occorre scendere fino al 43º posto dove troviamo Catania. A guidare la graduatoria regionale sulla qualità dei servizi e dell'edilizia scolastica è l’Emilia Romagna, con tre città tra le prime dieci.

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