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Eddy Bizzotto nel multisala padovano

Eddy Bizzotto nel multisala padovano

Quando il multisala è off-limits: giovane disabile deve rinunciare al cinema

Odissea durante le festività per il cittadellese Eddy Bizzotto, impossibilitato ad assistere alla proiezione a causa della mancanza di posti dedicati e del servizio di prenotazione

Eddy Bizzotto è il protagonista della spiacevole vicenda verificatasi durante le festività natalizie, quando il giovane padovano costretto in carrozzina non ha potuto accedere alla sala di un noto cinema con moglie e figlia.

IL CASO.

Nel periodo delle vacanze di Natale i cinema sono presi d’assalto, soprattutto dalle famiglie che colgono l’occasione per godere di un momento da trascorrere con i propri figli. Data l'altissima affluenza, per assicurarsi i posti in molti decidono di prenotare online per evitare le lunghe code al botteghino. Per un disabile però, anche un gesto così semplice, che dovrebbe favorire la fruizione dei locali, si trasforma in un inferno burocratico.

PER I DISABILI MANCA IL SERVIZIO PRENOTAZIONE.

É successo a Eddy Bizzotto, giovane residente a Cittadella, che in seguito a un incidente stradale si trova in carrozzina. Durante le festività ha deciso di recarsi in un multisala dell’hinterland padovano per vedere un film d’animazione con la propria famiglia. Le difficoltà iniziano quando dal sito web del cinema risulta impossibile prenotare i posti dedicati ai disabili: “Ho contattato varie volte i referenti del multisala, che mi esortavano a presentarmi di persona sostenendo che insieme avremmo trovato una soluzione”, spiega Bizzotto. “Dopo aver insistito, mi ha risposto la direttrice allegando le piantine delle sale - per inciso tutte sprovviste di posti per i disabili se non in prima fila - affermando che di prassi non c’è la possibilità di prenotare e che pertanto mi faceva la cortesia di darmi il suo indirizzo e-mail, ma che in futuro avrei dovuto contattarla per tempo”.

POSTI SCOMODI E ISOLATI.

Per Bizzotto dunque l’unica possibilità è presentarsi senza prenotare, incappando inevitabilmente in lunghe file. La vera sorpresa arriva però una volta raggiunta la cassa: “Mi rispondono che l’unico posto disponibile è in prima fila, perciò il film neanche sarei riuscito a vederlo e, peggio ancora, sarei stato lontano dalla mia famiglia che sedeva in posti più arretrati. Il multisala è stato costruito una decina di anni fa, è parte di una catena di cinema moderni molto ampia ed è inaccettabile che ad oggi non ci siano posti per i disabili, come avviene nel resto del mondo”.

STRUTTURE INADEGUATE E DISCRIMINANTI.

Il caso di Eddy Bizzotto pone l’attenzione sulle fragilità di strutture e luoghi pubblici che ancora oggi non permettono a persone con problematiche fisiche di accedervi normalmente. “Spero che la mia indignazione possa sensibilizzare l’opinione pubblica su queste delicate tematiche, anche perché quella di Natale è stata l’ennesima occasione nella quale il cinema mi è stato interdetto. Prima dell’incidente, andavo al cinema tre volte la settimana. Ora non posso più guardare i film con gli amici. Penso alle famiglie con bambini in carrozzina: perché non possono passare un’ora di serenità al cinema tutti insieme come qualsiasi altra famiglia?”.

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